Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Vincenzo Fullone in stato di fermo, tutta la Calabria si mobilita: dagli appelli alla petizione per la liberazione

Calabria

Vincenzo Fullone in stato di fermo, tutta la Calabria si mobilita: dagli appelli alla petizione per la liberazione

Pubblicato

il

Vincenzo Fullone liberazione

COSENZA – Sono ore delicate e di apprensione per le sorti di Vincenzo Fullone, l’attivista calabrese, originario di Crosia, che si trovava a bordo della nave Conscience, al capo della nuova Flotilla per Gaza, fermata dall’esercito israeliano negli scorsi giorni. Fullone aveva fatto sapere del suo fermo tramite i social. Nelle ore immediatamente dopo il fermo il sindaco di Crosia, Maria Teresa Aiello si era appellato alla premier Meloni per intervenire.

Nella serata di ieri, il Comune dello Ionio ha fatto sapere: “stiamo monitorando costantemente la situazione e abbiamo preso i contatti con il Reparto Unità di Crisi della Farnesina, attraverso il quale abbiamo avuto conferma che l’attivista italiano nostro concittadino Vincenzo Fullone è in stato di fermo presso il carcere israeliano. Restiamo in aggiornamento costante e a disposizione per tutto quanto possa essere utile”.

Tutta la Calabria si sta mostrando sostegno nei confronti dell’attivista. L’amministrazione comunale sta organizzando una mobilitazione: “La questione non è politica, è umanitaria” ha sottolineato il sindaco. Il sito di informazione “L’Eco dello Jonio” ha lanciato una petizione nazionale su Change.org per chiedere al presidente della Repubblica Mattarella e alla premier Giorgia Meloni di attivarsi immediatamente per la liberazione del cooperante calabrese e dei suoi compagni.

La famiglia di Fullone e molte organizzazioni chiedono chiarezza sulle condizioni di detenzione, appellandosi al rispetto dei diritti umani.

Vincenzo Fullone e la liberazione: gli appelli della politica

Tanti gli appelli arrivati dal mondo della politica e non solo per la liberazione dell’attivista di Crosia. Tra questi quello della deputata pentastellata Anna Laura Orrico che si rivolge direttamente a Mattarella e a Meloni: “Sono due giorni che non abbiamo notizie di Vincenzo Fullone, attivista calabrese imbarcatosi sulla nave che trasportava, insieme ai suoi compagni di viaggio, 18 tonnellate di aiuti umanitari destinati agli ospedali e alla popolazione palestinese. Le ragioni del diritto internazionale, dell’umanità e della pace – rimarca Orrico – devono prevalere sul genocidio in corso e sui venti di guerra su cui soffia il governo di Netanyauh. Il nostro Paese non può più rimanere a guardare“.

Baldino Fullone

Anche Vittoria Baldino si è espressa sui social sulla questione pubblicando uno scatto che la ritrae insieme all’attivista e appellandosi al riconfermato governatore Occhiuto: “Da mercoledì notte non si hanno più sue notizie, è stato trattenuto dall’esercito israeliano insieme ad altri attivisti anche italiani. Nell’ultimo suo messaggio, non ci ha chiesto di fare pressioni sul Governo per il suo rilascio, ma di chiedere in suo nome il rilascio del Dottor Hussam Abu Safiya, rapito dall’esercito israeliano e trattenuto da dicembre 2024. Una richiesta generosa e coraggiosa. Mi unisco al suo appello, ma mi sono attivata presso la Farnesina per chiedere che si attivi per il suo rilascio e per accertarmi delle sue condizioni di salute. – ha chiarito – Vincenzo è un nostro conterraneo, chiedo anche al Presidente della Regione Calabria che faccia pressioni presso il suo governo e il Ministro Tajani perché Vincenzo sia rilasciato e torni presto in Italia”.

Le parole di Ferdinando Laghi

Anche il consigliere regionale Ferdinando Laghi, rieletto con le votazioni del 5 e 6 ottobre, si è espresso per la liberazione di Fullone parlando di “profonda preoccupazione”. La detenzione, dice Laghi, “di chi porta sostegno e solidarietà è inaccettabile. Chiedo alle istituzioni italiane ed europee di intervenire con urgenza per garantire a Vincenzo tutela legale, assistenza consolare e rispetto dei suoi diritti fondamentali. Da uomo delle istituzioni e da cittadino, – conclude – mi unisco a chi chiede verità, giustizia e libertà per Vincenzo”.

Pubblicità .

Categorie

Social