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Calcia l’Autismo traccia il bilancio di fine anno: inclusione, sport e il sogno de “La Città dell’Accoglienza”

Tirreno

Inclusione e progetti

Calcia l’Autismo traccia il bilancio di fine anno: inclusione, sport e il sogno de “La Città dell’Accoglienza”

Inclusione, sport e progetti innovativi: l’associazione chiude un anno intenso e guarda al 2026 con nuove collaborazioni e iniziative a sostegno dei ragazzi con spettro autistico

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Calcia l'autismo

CETRARO (CS) – Tempo di bilanci e nuovi obiettivi per l’associazione Calcia l’Autismo, realtà attiva dal 2017 sul territorio cosentino e punto di riferimento per l’inclusione dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico. In occasione degli auguri natalizi e di fine anno, l’associazione – parte integrante del CSV Cosenza e del Forum del Terzo Settore del Tirreno Cosentino – ha fatto il punto sulle attività svolte e sui progetti futuri.

«È stato un anno intenso e ricco di soddisfazioni – ha dichiarato il presidente Luigi Lupo – soprattutto per le tante opportunità concrete che siamo riusciti a offrire ai ragazzi con autismo». Il 2025 è stato infatti caratterizzato dall’attivazione di due importanti progetti inclusivi, entrambi sostenuti dalla Regione Calabria (DGR 161/23).

Calcia l’Autismo: anno ricco di attività

Il primo, Diversi perché Unici, si è concluso lo scorso 30 ottobre ed è stato realizzato in collaborazione con l’ATS 2 Paola-Cetraro. Il secondo, “Non lasciarmi solo”, è attualmente in corso ed è condiviso con l’ATS 3 Medio Valle del Crati (Montalto Uffugo-Bisignano). Due iniziative che hanno posto al centro l’inclusione sociale, l’autonomia e il benessere dei ragazzi coinvolti. Nel corso dell’incontro, il presidente Lupo ha ripercorso le numerose attività svolte durante l’anno, supportate da immagini e filmati. Tra queste, le attività ludico-sportive e il nuoto integrato, realizzato presso le piscine Il Gabbiano di Paola e Nemo di Cosenza. Particolarmente emozionanti anche le veleggiate in barca a vela, organizzate con il supporto del Centro Velico Lampetia di Cetraro.

Calcia l'autismo progetti

Spazio anche alla musicoterapia, coordinata dal musicoterapeuta Gianluca Paletta, alla danza integrata presso Attitude Danza di Cetraro e alle attività di fattoria sociale presso Terre Antiche, con laboratori didattici dedicati alla lana, al pane, all’arte, alla vendemmia e alla raccolta delle olive con relativa molitura. Tutte iniziative monitorate dal personale specializzato del Mofi Center di Cosenza.

Non sono mancati momenti di comunicazione e sensibilizzazione, come i seguitissimi programmi radiofonici su Benedetta Radio di Cetraro, realizzati in collaborazione con Don Loris Sbarra, e i percorsi formativi rivolti a genitori e insegnanti attraverso il progetto “L’insegnante consapevole”, attuato nelle scuole di ogni ordine e grado del comprensorio. Nel mese di maggio, l’associazione è stata inoltre protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino, confrontandosi con numerose realtà associative provenienti da tutta Italia.

L’Associazione guarda Avanti: “La città dell’accoglienza”

Lo sguardo è ora rivolto al futuro. Le attività inclusive proseguiranno anche nel 2026, a partire dall’iniziativa già programmata per il ponte dell’Epifania a Camigliatello Silano, in collaborazione con la FIPAV Cosenza, presieduta da Gianni Guida. In fase di avvio anche importanti collaborazioni con l’Università della Calabria (UNICAL), grazie all’impulso del neo rettore Gianluigi Greco, e con diversi comuni del territorio. Tra i progetti più ambiziosi figura “La città dell’accoglienza”, iniziativa di ampio respiro che sarà sostenuta dal Ministero della Disabilità. Le linee guida sono già state trasmesse formalmente a diversi enti locali, tra cui il Comune di Cetraro, guidato dal sindaco Giuseppe Aieta, sede operativa dell’ETS.

Nel concludere l’incontro, il presidente Luigi Lupo ha rivolto un sentito ringraziamento a soci, famiglie, partner e istituzioni, sottolineando come il percorso di inclusione condiviso rappresenti il vero valore aggiunto dell’associazione.

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