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Cane trascinato con un pick-up a Longobucco: AIDAA presenta un esposto alla Procura di Cosenza

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Cane trascinato con un pick-up a Longobucco: AIDAA presenta un esposto alla Procura di Cosenza

L’associazione AIDAA chiede indagini immediate sul grave episodio ribadendo l’urgenza di interventi più efficaci contro il maltrattamento animale

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Cane-Longobucco AIDAA

LONGOBUCCO (CS) – L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) ha presentato un esposto alla Procura di Cosenza per chiedere indagini accelerate sulla vicenda che ha visto un cane senza vita trascinato per le strade di Longobucco con un cappio legato al collo a un pick-up.

La ricostruzione dei fatti e la posizione di AIDAA

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, l’autore del gesto sarebbe stato individuato grazie ad una segnalazione e all’analisi dei numeri di targa del veicolo coinvolto. Lo stesso, nel tentativo di giustificarsi, avrebbe dichiarato che il cane era già morto al momento del trascinamento.

Gli animalisti, nell’esposto inviato alla Procura, chiedono che le autorità facciano chiarezza in tempi rapidi sulla dinamica dei fatti. In un breve comunicato, AIDAA sottolinea: “Sia che il cane sia stato ucciso prima o che la morte sia conseguente al trascinamento con il pik-up siamo comunque difronte ad un gravissimo reato che non potrà restare impunito, anche se purtroppo a nostro avviso nonostante la buona volontà le pene per questi orrendi reati sono ancora troppo lievi ed ancora più lieve è la loro applicazione in sede processuale“.

L’associazione ribadisce l’urgenza di interventi più efficaci contro il maltrattamento animale e invita le autorità a perseguire il responsabile con la massima severità possibile, per dare un segnale chiaro contro episodi di violenza come quello avvenuto a Longobucco.

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