Area Urbana
Mobilità urbana
Caos traffico a Rende, Laboratorio Civico: «Non è più un semplice disagio. Cambi di marcia e spartitraffico paralizzano la città»
Code, rallentamenti e incroci congestionati tornano a caratterizzare la viabilità di Rende. Laboratorio Civico sollecita l’amministrazione a rivedere le scelte e ad aprire un confronto con cittadini e operatori economici.: «tesi. «Non chiediamo miracoli. Chiediamo buon senso, capacità di ascolto e disponibilità a confrontarsi con la realtà»

RENDE – Il ritorno a pieno regime delle attività scolastiche torna a riaccendere il dibattito sulla viabilità di Rende. A intervenire sulla situazione degli ultimi giorni, è il Laboratorio Civico, che in una nota critica le scelte dell’amministrazione comunale e chiede una riflessione complessiva sul sistema della mobilità urbana. Per il Laboratorio Civico il traffico a Rende non sarebbe più soltanto un disagio quotidiano per automobilisti e pendolari, ma rappresenterebbe una questione più ampia.
“Il comune ignora la realtà”
«A Rende il traffico non è più un semplice disagio quotidiano. È diventato il simbolo di un’amministrazione che continua a ignorare una realtà evidente agli occhi di tutti», scrive Laboratorio Civico. Il movimento evidenzia come, nei giorni scorsi, la ripresa a pieno regime delle attività scolastiche abbia riportato sulle strade cittadine il consueto intenso flusso di automobili. Studenti, famiglie, lavoratori e pendolari si sono nuovamente concentrati nelle principali arterie della città, con conseguenti code, rallentamenti e incroci congestionati. Una situazione che, secondo Laboratorio Civico, avrebbe determinato un aumento dei tempi di percorrenza e reso ancora più complessa la mobilità urbana.
«Code interminabili, rallentamenti, incroci congestionati e tempi di percorrenza sempre più lunghi hanno trasformato ancora una volta la mobilità urbana in un percorso a ostacoli», sostiene il movimento.
Traffico, carburante, emissioni e conseguenze sul commercio
Laboratorio Civico sottolinea inoltre che gli effetti della congestione stradale non riguarderebbero esclusivamente gli automobilisti. Le lunghe attese e gli spostamenti più lenti, secondo il movimento, comportano un maggiore consumo di carburante e possono incidere sulle emissioni inquinanti e sul rumore, oltre a sottrarre tempo alle persone. A essere coinvolte sarebbero anche le attività economiche e commerciali. Una viabilità caratterizzata da rallentamenti e difficoltà nella distribuzione dei flussi, secondo Laboratorio Civico, rischia infatti di avere ripercussioni sulla possibilità di raggiungere agevolmente negozi e attività presenti sul territorio. «Significa anche penalizzare le attività economiche e commerciali, costrette a fare i conti con una viabilità che non riesce più a distribuire e governare in modo efficace i flussi della città»
Cambi di senso di marcia e spartitraffico di via Kennedy nel mirino
Nel documento diffuso da Laboratorio Civico viene richiamato anche il tema delle modifiche introdotte negli ultimi mesi sulla viabilità di Rende. Il movimento cita in particolare i cambi di senso di marcia, lo spartitraffico di via Kennedy e altri interventi che, secondo la sua valutazione, avrebbero inciso significativamente sulla circolazione cittadina. «Da mesi cittadini, commercianti e rappresentanti istituzionali segnalano criticità legate ai cambi di senso di marcia, allo spartitraffico di via Kennedy e ad altri interventi che hanno profondamente inciso sulla viabilità cittadina». Laboratorio Civico sostiene quindi che le attuali difficoltà non sarebbero imprevedibili e che gli effetti delle modifiche alla circolazione avrebbero dovuto essere valutati nell’ambito di una visione complessiva della mobilità.
“Sereve Piano Urbano della Mobilità Sostenibile”
La questione, ricorda il movimento, sarebbe già arrivata anche all’interno del Consiglio comunale di Rende, dove sarebbe stata sollecitata una discussione sull’aumento dei flussi di traffico, sull’ascolto della cittadinanza e sulla necessità di dotare la città di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Per Laboratorio Civico, dunque, non basterebbero interventi singoli sulle strade o sulle intersezioni, ma sarebbe necessaria una programmazione organica capace di mettere in relazione le diverse esigenze della città. «Una città non si governa disegnando sulla carta una viabilità che nella pratica genera imbottigliamenti», afferma il movimento, contestando un approccio basato su interventi considerati frammentari e non sufficientemente collegati tra loro.
La critica si concentra quindi sulle scelte dell’amministrazione comunale e, in particolare, sulla necessità di verificare concretamente gli effetti degli interventi sulla viabilità. Laboratorio Civico chiede un confronto con cittadini, pendolari e operatori economici e invita l’amministrazione a valutare eventuali modifiche qualora alcune soluzioni adottate non producano gli effetti attesi. «Non chiediamo miracoli. Chiediamo buon senso, capacità di ascolto e disponibilità a confrontarsi con la realtà. Chiediamo il coraggio di correggere scelte che si stanno dimostrando inefficaci» conclude il movimento.


















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