REGGIO CALABRIA – E’ stato presentato il bilancio 2025 del Comando Regione Carabinieri Forestali “Calabria”, con riferimento anche ai territori della Sicilia. Un’intensa attività di controllo e repressione dei reati ambientali, forestali e agroalimentari, con numeri in forte crescita rispetto all’anno precedente. La conferenza stampa si è tenuta questa mattina nello storico Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria.
Carabinieri forestali, il Calendario CITES 2026
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il Calendario C.I.T.E.S. 2026, realizzato dal Raggruppamento Carabinieri CITES del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari. Il calendario è dedicato a dodici specie animali protette a rischio di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington, raccontate attraverso le immagini e i lavori realizzati dagli studenti, protagonisti di un percorso educativo sulla biodiversità che ha accompagnato le autorità civili e militari presenti.

I numeri del 2025: più controlli e più reati accertati
Ad illustrare nel dettaglio l’attività è stato il Comandante regionale, Colonnello Giovanni Misceo, che ha evidenziato come anche nel 2025 i Carabinieri Forestali di Calabria e Sicilia abbiano condotto un’azione capillare di prevenzione e contrasto alle aggressioni ambientali, in sinergia con i Comandi Territoriali dell’Arma.

Nel corso dell’anno sono stati effettuati oltre 61mila controlli, in aumento del 5,2% rispetto al 2024, che hanno portato all’accertamento di 2.057 reati ambientali (+15,56%) e alla denuncia di 1.426 persone. Eseguiti inoltre 576 sequestri penali, impartite prescrizioni amministrative per 429 mila euro e contestati 1.909 illeciti amministrativi, con sanzioni complessive pari a 3.577.233 euro, in crescita del 33,21%.
Arresti e incendi boschivi: una criticità ancora grave
Significativo il numero degli arresti: 26 persone finite in manette per reati legati a incendi boschivi, rifiuti, inquinamento ambientale, tagli abusivi e coltivazioni illecite di cannabis. In particolare, nel settore degli incendi boschivi è stato arrestato anche un incendiario, al termine di una complessa attività investigativa.
Il fenomeno degli incendi resta una delle emergenze più gravi: nel 2025 la superficie boscata percorsa dal fuoco è salita a 11.000 ettari, rispetto ai 5.833 ettari del 2024, nonostante l’intenso lavoro preventivo che ha portato a sanzioni per oltre 231 mila euro per violazioni delle misure AIB. In questo ambito è stato richiamato anche l’Accordo di Programma con la Regione Calabria.

Rifiuti, inquinamento e tutela della fauna
Tra le principali criticità restano i rifiuti, con particolare riferimento ad abbandoni, combustioni e discariche abusive, soprattutto in aree urbane e periurbane. Nel 2025 si registra un aumento delle persone denunciate (568 contro le 373 del 2024) e 3 arresti, mentre le sanzioni hanno superato i 484 mila euro.
Crescono anche gli interventi contro l’inquinamento ambientale, con sanzioni amministrative pari a 575 mila euro (+41,46%), e quelli per la tutela della fauna, settore nel quale l’attività sanzionatoria ha superato i 508 mila euro, con un incremento del 128,70%. Confermata l’importanza dell’Operazione Adorno contro il bracconaggio e dell’attività dei Nuclei CITES per il contrasto ai traffici illeciti di specie protette.

Sicurezza agroalimentare, Meteomont ed educazione ambientale
Rilevante anche l’impegno nella sicurezza agroalimentare, con indagini che hanno portato, nel Reggino, all’arresto di tre soggetti per coltivazioni di cannabis con THC oltre i limiti di legge. Attivo inoltre il Servizio Meteomont, con cinque stazioni operative nei Parchi del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte.
Le scuole
Chiude il bilancio 2025 l’attività di educazione ambientale nelle scuole, che ha coinvolto 6.685 studenti di 70 istituti, anche attraverso il progetto nazionale dell’Albero di Falcone, simbolo dell’impegno delle istituzioni per la legalità.
Un anno intenso, dunque, che conferma il ruolo centrale dei Carabinieri Forestali nella tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei cittadini in Calabria e Sicilia.
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