Calabria
SOS CARBURANTI
Carburante sempre più caro, scatta l’allarme in Calabria: «Servono misure immediate»
Il sindacato Confail Faisa lancia l’allarme per il nuovo aumento dei prezzi del carburante e chiede interventi urgenti a Governo, Ministero dei Trasporti e Regione Calabria

COSENZA – Il sindacato Confail Faisa Calabria, nonostante abbia cercato di dare il proprio contributo attraverso istanze agli organi competenti, esprime una forte delusione e preoccupazione riguardo all’aumento continuo del caro carburante, che sta impattando sempre di più e in maniera negativa sull’economia del nostro Paese. In particolare, la Confail Faisa vuole ribadire che in Calabria si è registrato un nuovo picco nell’aumento del prezzo del carburante.
La situazione nella nostra Regione è particolarmente critica. La fiammata dei prezzi sta andando a pesare drasticamente sulle tasche di famiglie e autotrasportatori, in un territorio dove il trasporto su gomma e su ferro è vitale per la mobilità delle persone e per l’economia.
La nostra grande preoccupazione, ancora una volta, si pone infatti sul Tpl calabrese e sulle aziende di trasporto. L’aumento del carburante ha provocato automaticamente un aumento dei costi che rischia di ripercuotersi anche sul prezzo dei biglietti, andando a sommarsi all’incremento delle spese per le forniture di luce e gas e per i beni di prima necessità.
Caro carburanti: “Serve un intervento urgente da Governo e Regione”
Il cosiddetto “sconto sulle accise”, secondo il sindacato, doveva avere un impatto positivo per la popolazione, invece non ha sortito i risultati attesi. Anche l’abolizione nel 2027 del bollo auto, prosegue la Confail Faisa, sembra essere soltanto “una dolce pillola” da far digerire alla popolazione per tamponare questa grave situazione.
Alla luce di quanto espresso, la Confail Faisa chiede un urgente intervento da parte del Governo, del Ministero dei Trasporti e del Presidente della Regione Calabria, al fine di adottare misure concrete e soluzioni immediate per salvaguardare l’economia delle famiglie calabresi, tutelare le aziende di trasporto e il Tpl regionale ed evitare un collasso che finirebbe per coinvolgere l’intera popolazione.
Se non si riesce a tagliare drasticamente il problema delle accise sul carburante, come Organizzazione Sindacale chiediamo la possibilità che venga ridotta l’Iva sui beni di prima necessità, in particolare quelli alimentari e farmaceutici.
L’obiettivo, sottolinea la Confail Faisa, deve essere quello di intervenire concretamente su una situazione che sta aumentando la pressione economica sulle famiglie e sulle imprese del settore dei trasporti, con particolare attenzione alla realtà calabrese, dove il sistema della mobilità rappresenta un elemento essenziale per cittadini, lavoratori e imprese.


















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