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Carcere di Cosenza, siglato l’accordo PIL dopo un anno di trattative. Sappe: novità per la Polizia Penitenziaria

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Carcere di Cosenza, siglato l’accordo PIL dopo un anno di trattative. Sappe: novità per la Polizia Penitenziaria

Siglata l’intesa decentrata fortemente sostenuta dal Sappe. Rotazione dei posti di servizio, interpelli per tutti e nuove regole per garantire trasparenza e pari opportunità al personale

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carcere di Cosenza - corea sappe

COSENZA – Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), l’ha definito un importante punto di svolta nell’organizzazione del lavoro e nella gestione del personale dell’istituto penitenziario. Dopo oltre un anno di confronto serrato infatti, caratterizzato da momenti complessi e numerosi ostacoli, è stato sottoscritto il 5 giugno, a maggioranza, l’accordo locale P.I.L. (Protocollo d’Intesa Locale) della Casa Circondariale di Cosenza. L’accordo definirà per i prossimi anni regole considerate più chiare, uniformi e trasparenti, superando criteri ritenuti discrezionali e introducendo nuove garanzie per gli operatori della Polizia Penitenziaria.

La soddisfazione del Sappe: «Un risultato conquistato»

Il sindacato evidenzia come l’intesa sia il frutto di una lunga attività negoziale portata avanti con determinazione e senso di responsabilità. Secondo il Sappe, l’obiettivo principale è stato quello di riportare al centro del confronto il rispetto della trasparenza amministrativa e della correttezza nella gestione del personale. Per la segreteria cosentina si tratta di «un risultato che non è stato concesso, ma conquistato». Soddisfazione è stata espressa dal segretario provinciale, il dottor Adolfo Calabrese, che ha voluto ringraziare i dirigenti sindacali impegnati nella trattativa per il lavoro svolto.

carcere-cosenza - Sappe - Calabrese

Il ruolo del segretario regionale Francesco Ciccone

Un riconoscimento particolare è stato rivolto al segretario regionale del Sappe, Francesco Ciccone, la cui partecipazione al tavolo negoziale viene indicata come determinante per il raggiungimento dell’accordo. Secondo la segreteria provinciale, la sua presenza costante avrebbe contribuito a superare le resistenze che per lungo tempo avevano impedito di giungere a una soluzione condivisa sulle principali questioni organizzative.

Rotazione dei posti di servizio: cambia il sistema

«Tra i risultati più rilevanti vi è l’introduzione della rotazione generalizzata dei posti di servizio, che diventa finalmente la regola e non più un’eccezione, ponendo fine a logiche opache e difficilmente giustificabili», sottolinea Calabrese. L’obiettivo è garantire maggiore equità nella distribuzione degli incarichi e nelle opportunità professionali all’interno dell’istituto.

Un altro punto centrale dell’accordo riguarda la riattivazione degli interpelli per tutti i posti di servizio: «dopo oltre tre anni di immobilismo, verranno banditi gli interpelli per tutti i posti di servizio: un passaggio atteso e non più rinviabile, che restituisce dignità e prospettiva al personale». La misura consentirà agli operatori di partecipare alle procedure di assegnazione degli incarichi secondo criteri definiti e condivisi, favorendo una maggiore valorizzazione delle professionalità interne.

Nel corso delle trattative il Sappe ha inoltre respinto le proposte che avrebbero escluso dagli interpelli il personale impiegato nei posti a carica fissa. L’accordo prevede infatti la possibilità di partecipazione anche per questi lavoratori, pur con una penalizzazione specifica. Una soluzione che il sindacato definisce equilibrata e necessaria per evitare disparità di trattamento. «Una scelta di equilibrio che ha evitato discriminazioni inaccettabili e ha tutelato il diritto di ogni lavoratore alla crescita professionale, contro posizioni miopi e penalizzanti sostenute da altre sigle».

Carcere di Cosenza Cosmai sappe

Il Sappe rivendica inoltre il peso della propria rappresentanza all’interno della Casa Circondariale di Cosenza, evidenziando come il sindacato rappresenti oltre il 60% del personale. Secondo la segreteria, proprio questa ampia base di consenso avrebbe consentito di portare al tavolo negoziale le istanze reali degli operatori, trasformando criticità e problematiche organizzative in risultati concreti: «nessuna mediazione al ribasso, ma un lavoro fermo e coerente per costruire un sistema più giusto, trasparente e rispettoso della dignità professionale».

L’attività sindacale non si fermerà con la firma dell’intesa perchè il Sappe ha annunciato che monitorerà attentamente l’attuazione delle misure concordate.«e vigilerà senza esitazioni sulla piena applicazione dell’accordo, intervenendo con determinazione ogni qualvolta si tenterà di aggirarne lo spirito o svuotarne i contenuti».

La segreteria provinciale ha infine espresso apprezzamento per il contributo fornito dalla direttrice della Casa Circondariale di Cosenza, la dottoressa Roberta Toscano, e dal comandante del reparto, il commissario capo Agostino Sestino. Secondo il Sappe, entrambi avrebbero saputo cogliere la necessità di un cambiamento organizzativo, contribuendo, nell’ambito delle rispettive competenze, alla definizione di un accordo considerato atteso da anni dal personale della Polizia Penitenziaria.

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