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Sovraffolamento, aggressioni e carenza di personale, nel carcere di Rossano il Sappe proclama lo stato agitazione

Ionio

Sovraffolamento, aggressioni e carenza di personale, nel carcere di Rossano il Sappe proclama lo stato agitazione

Decisione nata in seguito all’ennesima aggressione ai danni degli agenti della polizia penitenziaria. Il sindacato chiede l’intervento dello Stato

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Carcere di Rossano_aggressione

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Il corpo della Polizia penitenziaria che opera nel carcere di Rossano è in stato di agitazione ed in riunione sindacale con i vertici del sindacato di categoria Sappe. Una decisione già annunciata negli scorsi giorni in seguito all’ennesima aggressione ai danni degli agenti da parte di detenuti con problematiche specifiche.

Emergenza sicurezza nel Carcere di Rossano, la denuncia del Sappe

“Le criticità sono, soprattutto, il sovraffollamento”, afferma Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, a margine della riunione sindacale tenutasi questa mattina. “In Italia – aggiunge – noi gestiamo 15.000 detenuti in più rispetto ai posti previsti, ovviamente la Calabria e Rossano soffrono anche di questo sovraffollamento a cui si aggiunge la carenza di personale”.

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“Abbiamo circa 4.000 agenti in meno a livello nazionale e la pianta organica di Rossano è sottodimensionata, andrebbe rivista e quindi andrebbe aumentata perché è un istituto molto complesso, ci sono tanti detenuti alta sicurezza, detenuti con problemi di vario tipo, psichiatrici, tossicodipendenti e questa purtoppo è una situazione che abbiamo a livello nazionale. Bene questa ultima innovazione normativa fatta dal governo sui tossicodipendenti ma bisogna fare anche qualcosa per i malati psichiatrici che noi non possiamo gestire in carcere perchè sono quelli che creano anche problemi di disordine e aggresssioni”.

“Abbiamo circa 2.000 aggressioni – prosegue – all’anno in Italia sui poliziotti penitenziari e qui nell’istituto di Rossano di recente è stata aggredita la comandante di reparto, che si è trovata a fronteggiare una situazione, un evento critico, quindi è necessario dotare il personale di tutti gli strumenti utili per affrontare queste situazioni così critiche”.

L’appello: “Necessario l’intervento dello Stato”

“Il problema del carcere di Rossano è un problema dei penitenziari di tutta la Calabria”, afferma Francesco Ciccone, consigliere nazionale e segretario regionale Sappe. “Oggi Rossano esprime una criticità particolare, – aggiunge – ha una pianta organica che comunque va rivista, ha la presenza di detenuti psichiatrici che creano problemi all’interno delle carceri, una carenza organica che non permette di gestire al meglio la situazione”.

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“La popolazione detenuta che è presente nel carcere di Rossano, negli ultimi tempi si è resa responsabile di atteggiamenti che comunque vanno oltre quelle che sono il rispetto delle regole. – conclude – Noi chiediamo assolutamente che ci sia l’intervento dello Stato e dell’amministrazione per porre fine a questa questione”.

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