Provincia
L'INTERVISTA
Ponte dell’Immacolata a teatro con Carlotta Proietti. 3 gli spettacoli nel Cosentino: «Si ride col brivido»
Carlotta Proietti insieme a Ermenegildo Marciante porterà in scena la commedia “Per Futili Motivi” scritta da Andrea Muzzi con la regia di Marco Carniti. Appuntamento a Diamante, Rende e Morano Calabro dal 6 all’8 dicembre. Ecco cosa ci ha anticipato ai nostri microfoni

RENDE – Il ponte dell’Immacolata, nel Cosentino, si può trascorrere a teatro con Carlotta Proietti ed il suo spettacolo “Per Futili Motivi”. In tutto 3 gli appuntamenti che l’erede del grande Gigi Proietti regalerà al pubblico salendo sul palco insieme a Ermenegildo Marciante e portando in scena una commedia scritta da Andrea Muzzi con la regia di Marco Carniti.
Il primo è questa sera, alle 21.00 a Diamante, Al CineTeatro Vittoria per il debutto del Tirreno Festival. Si prosegue poi domani, domenica 7 dicembre, alle 18.00, a Rende, presso il Teatro Auditorium dell’Università della Calabria dove lo spettacolo inaugurerà il Rende Teatro Festival.
La tre giorni in Calabria di Carlotta Proietti si chiude lunedì 8 dicembre a Morano Calabro alle 18, presso il Teatro “M. Troisi” per Il Pollino in Ribalta Festival.

Carlotta Proietti porta in scena “Per Futili Motivi”: «Spettacolo fuori dal comune»
A “Per Futili Motivi” è affidata l’apertra ufficiale di tutte e tre le kermesse che portano la direzione artistica di Alfredo De Luca. Un nome a caso, ma un debutto nel segno di un’artista icona del teatro contemporaneo, figlia dell’indimenticabile maestro Gigi Proietti che offrirà al pubblico cosentino una serata all’insegna dell’ironia e della qualità attoriale, con uno spettacolo fuori dal comune.
È quello che l’artista ci ha anticipato nel corso dell’intervista rilasciata ai nostri microfoni parlando con noi in anteprima di questo spettacolo (QUI SI PUO’ LEGGERLA IN MANIERA INTEGRALE).
Cosa vedremo? “Una commedia molto particolare direi -ha spiegato la Proietti – proprio perché il tema trattato è piuttosto delicato: l’odio. Un tema che, specie di questi tempi, è sempre un po’ scottante andare a toccarlo. La cosa che mi ha colpito quando l’ho letto è proprio che avesse un tono assolutamente molto divertente, che fa quasi venire i brividi come contrasto”.
La storia è ambientata in un futuro distopico nel quale l’odio diventa legge e collante sociale nel quale l’aggressività la fa da padrone. Come combatterla? Con la forza disarmante della gentilezza.
Perchè bisognerebbe vederla? È Carlotta Proietti a dirlo direttamente: “Uno spettacolo nel quale sono condensate tantissime emozioni. Se vi dico che ne vale la pena vuol dire che è vero, giuro, vedrete qualcosa di piuttosto insolito, di curioso, dove però si sorride”.




















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