Area Urbana
Caro biglietti di Natale, Covelli: “evidente speculazione, tornare a casa è diventato un lusso”
L’assessore ai Trasporti del comune di Cosenza, Damiano Covelli, denuncia il caro biglietti per Natale “necessario un intervento politico e normativo subito per tutelare e garantire la mobilità dei fuori sede”

COSENZA – Si alza forte la voce dell’assessore ai Trasporti del Comune di Cosenza, Damiano Covelli, contro l’impennata dei prezzi di treni e aerei in vista delle festività natalizie. Volare durante, ad esempio, costa fino al 900% in più rispetto alle normali tariffe aeree normali, aveva denunciato il Codacons, che sul caso ha presentato una segnalazione ad Antitrust, Ministero dei Trasporti ed Enac. Non va meglio per chi sceglie il treno. Il record spetta alla tratta Torino-Reggio Calabria, secondo Federconsumatori: nelle settimane di Natale e Capodanno i prezzi sono triplicati rispetto all’ultima settimana di ottobre.
Un fenomeno che, secondo Covelli, sta penalizzando in modo pesante migliaia di calabresi che vivono al Nord per studio o lavoro e che, proprio nel periodo più atteso dell’anno, si ritrovano a dover fare i conti con costi ritenuti “ingiusti e fuori controllo”.
Caro biglietti frutto di evidente speculazione
Covelli parla senza giri di parole di “evidente dinamica speculativa”, denunciando un sistema che rende il diritto al ricongiungimento familiare un privilegio e non un’opportunità garantita.
«La voglia di tornare a casa non può avere un prezzo così esorbitante – afferma – né può essere condizionata da logiche che nulla hanno a che vedere con il servizio pubblico. I calabresi fuori sede sono duramente penalizzati e questo è inaccettabile».
Occhiuto intervenga nei confronti delle compagnie di trasporto
Per l’assessore, la situazione richiede un cambio di passo immediato. Da qui l’appello diretto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, affinché intervenga con decisione nei confronti delle compagnie di trasporto: «il presidente Occhiuto non può continuare a stare in silenzio o fare finta di nulla. Serve un’azione urgente e risolutiva. La Regione deve assumere un ruolo di garante per i calabresi e difendere il loro diritto alla mobilità».
Covelli sollecita quindi un intervento politico e normativo che tuteli i cittadini, regolamenti i rincari ingiustificati e impedisca che il viaggio verso casa diventi un privilegio per pochi, proprio nel periodo dell’anno destinato per tradizione all’incontro e alla famiglia.



















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