Calabria
L'ALLARME
Caro carburante, CNA Calabria propone un Patto sociale: «a rischio l’intero sistema produttivo»
Il presidente della CNA Calabria Giovanni Cugliari giudica positivamente il tetto temporaneo dei costi concordato dal Governo con Eni, Ipi e Q8, ma chiede interventi strutturali. La proposta è un “Patto sociale sui carburanti” per sostenere le imprese e contenere gli effetti degli aumenti

COSENZA – Il contenimento temporaneo dei costi del carburante rappresenta un primo intervento, ma per le imprese dell’autotrasporto la situazione resta critica; a lanciare l’allarme è la CNA Calabria. Il presidente Giovanni Cugliari, spiega che l’aumento del prezzo del gasolio, ormai protratto da mesi, sta mettendo sotto pressione soprattutto le piccole aziende, con margini ridotti per assorbire ulteriori rincari.
CNA Calabria, l’allarme delle imprese
“Bene quanto fatto dal Governo con Eni, Ipi e Q8 per il tetto temporaneo dei costi, ma la situazione per gli imprenditori rimane critica e rischia di inasprirsi in futuro, se non si adotterà una misura strutturale capace di sanare l’emorragia causata da un caro carburante che si protrae da troppi mesi”. La situazione, secondo Cugliari, assume particolare rilevanza in Calabria, dove la forte dipendenza dal trasporto su gomma si somma alle carenze infrastrutturali che incidono già sui costi e sui tempi necessari per movimentare le merci.

La proposta di un Patto sociale sui carburanti
Il rischio, sottolinea il presidente della CNA Calabria, non riguarda soltanto le aziende direttamente coinvolte nel trasporto: “il rischio è di mettere le ganasce all’economia del Paese – afferma Cugliari -. Non si tratta solo di costringere gli imprenditori del ramo a fermare i mezzi, ma di bloccare il trasporto di materie prime, generi alimentari e non solo. Non è solo il costo del carburante ad essere lievitato, ma anche l’inflazione non accenna a frenare la sua corsa. Ecco perché proponiamo l’adozione di un Patto sociale sui carburanti“.
La proposta avanzata da CNA Fita prevede un pacchetto di misure immediate e strutturali. Tra queste figurano l’introduzione vincolante del fuel surcharge, accompagnata da un sistema pubblico e trasparente per il calcolo e da sanzioni contro eventuali ristorni indebiti; risorse straordinarie per sostenere la liquidità delle imprese; semplificazione e accelerazione dei crediti d’imposta; aggiornamento dei valori indicativi di riferimento, con l’indicazione dell’incidenza del carburante e l’inclusione dei costi dei noli marittimi.

La proposta comprende inoltre un piano nazionale per aumentare la sicurezza nelle aree di sosta e nei parcheggi autostradali contro i furti di gasolio e un’iniziativa del Governo in sede europea per ottenere deroghe temporanee sui livelli minimi di tassazione, sterilizzare l’Iva sulle accise e ridurre la soglia minima del gasolio commerciale.
“Servono risposte strutturali”
Per la CNA Calabria, l’obiettivo è evitare che l’emergenza legata al costo del carburante si trasformi in una crisi più ampia, con conseguenze sull’intera economia. “Servono risposte strutturali e servono adesso, prima che l’emergenza diventi una crisi ancora più difficile da governare – conclude il presidente -. Se si ferma l’autotrasporto, rallenta l’intero sistema produttivo: aumentano i costi per le imprese, crescono i prezzi e a pagare il conto sono, ancora una volta, famiglie e attività economiche”.




















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