Calabria
gli aiuti
Caro carburanti in Calabria, oltre 10mila aziende agricole individuate riceveranno aiuti
La Regione Calabria stanzia 5 milioni di euro per sostenere 10.200 aziende agricole contro il caro carburanti, con un contributo di 30 centesimi al litro

VIBO VALENTIA, 15 OTT – Caro carburanti in Calabria. Sono 10.200 le aziende agricole calabresi individuate attraverso la piattaforma Uma interessate all’intervento da 5 milioni di euro stanziati dalla giunta della Regione Calabria per contrastare il caro gasolio. Lo ha riferito l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, intervenuto al Festival Terre Vibonesi, dove ha fatto il punto sulle misure varate dalla Regione e sulle prospettive di sviluppo del comparto. Il contributo prevede 30 centesimi per ogni litro di gasolio utilizzato tra il primo marzo e il 30 settembre. Complessivamente sono 44 i milioni di litri di carburante utilizzati.

Risorse dalla Regione: “5 milioni dagli agricoltori”
“Cinque milioni di euro – ha detto Gallo – erano sufficienti per indennizzare gli agricoltori calabresi nella misura massima prevista dalla legge, in base al gasolio ritirato dai grossisti”. Il ristoro regionale, sommato al credito d’imposta ministeriale gestito da Agea, punta a riportare il costo del gasolio agricolo sui valori medi precedenti al conflitto, intorno a 0,94 euro al litro.
“I soldi – ha aggiunto Gallo – saranno trasferiti a tutte le 10.200 aziende agricole calabresi dotate di Iban nel fascicolo aziendale. Nessuna discriminazione: le risorse vanno all’intero comparto”. Per affrontare le difficoltà che potrebbero proseguire nei prossimi mesi, Gallo ha avviato un’iniziativa con gli assessori all’Agricoltura di Campania, Puglia e Basilicata.
L‘obiettivo è chiedere alla Commissione europea maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse del Complemento di sviluppo rurale (Csr), attraverso la Commissione politiche agricole. Il riferimento è agli strumenti straordinari adottati durante la pandemia, quando la riprogrammazione dei fondi consentì di garantire liquidità e indennizzi alle imprese in difficoltà .

Caro carburanti in Calabria: “Si alle proteste, no alle strumentalizzazioni”
L’assessore Gallo ha espresso rispetto per le manifestazioni degli agricoltori, prendendo le distanze dai tentativi di utilizzare politicamente il malcontento del comparto. “In piazza – ha detto – sono scesi agricoltori veri, che hanno condotto una protesta dignitosa, composta ed educata. Chi vive della terra non ha la cultura del movimentismo fine a se stesso; scende in piazza solo quando arrivano difficoltà reali e innegabili. A questa esigenza la Regione ha risposto con i fatti e con le risorse”.
Per Gallo, tuttavia, il problema non riguarda soltanto l’aumento dei costi, ma anche la distanza tra il prezzo pagato dai consumatori e quello riconosciuto ai produttori. L’assessore ha citato l’esempio dei pomodori venduti al supermercato a sei euro al chilogrammo, mentre all’agricoltore arrivano appena 40-50 centesimi.
“Non sono gli agricoltori a lucrare su quei sei euro”, ha osservato, evidenziando la sproporzione tra il prezzo finale e la remunerazione di chi sostiene i costi della coltivazione. Da qui l’intenzione di avviare un confronto con il ministero dell’Agricoltura per valutare l’introduzione di un prezzo minimo garantito alla produzione. Gallo ha inoltre annunciato che chiederà alla grande distribuzione organizzata e ai grandi fondi internazionali di rinunciare a una parte dei propri margini a favore dei produttori primari. “Pur con un’impostazione liberale, ritengo che di fronte a questa ingiustizia sociale vadano posti paletti chiari” ha affermato.



















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