Calabria
MOBILITAZIONE MTA
Caro carburanti, trattori bloccano lo svincolo della A2 a Falerna. Da venerdì presìdi fissi anche a San Marco Argentano
Agricoltori in protesta contro il carovita e l’aumento dei carburanti: bloccato lo svincolo A2 di Falerna mentre da venerdì previsti 4 presìdi fissi a Gioia Tauro, Lamezia, Vibo e San Marco

FALERNA (CZ) – Non si ferma la mobilitazione contro il caro carburanti e l’aumento vertiginoso dei costi dell’energia. La protesta di agricoltori e autotrasportatori calabresi, partita nei giorni scorsi, si è spostata questa mattina allo svincolo dell’Autostrada del Mediterraneo (A2) di Falerna, causando disagi e rallentamenti alla circolazione stradale. I manifestanti si sono dati appuntamento all’alba, intorno alle ore 6:00, presidiando l’arteria autostradale sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine giunte sul posto per monitorare la viabilità ed evitare criticità per la sicurezza pubblica.
Accanto ai manifestanti anche il sindaco di Aiello Calabro Luca Lepore: “Sono nuovamente al fianco degli agricoltori, per sostenere le loro ragioni e dare voce alle difficolta che stanno attraversando a causa del continuo aumento del costo del carburante. Un settore fondamentale per la nostra economia, per i nostri territori e per le nostre tradizioni, che oggi chiede risposte concrete e interventi urgenti. Esserci significa dare voce a chi lavora ogni giorno per garantire il futuro della nostra agricoltura! Continueremo a sostenere le loro istanze, perche dietro ogni azienda agricola ci sono famiglie, sacrifici e il futuro delle nostre comunità. Il futuro dei nostri territori passa anche dalla tutela dei nostri agricoltori”.

Caro carburanti e aziende agricole in ginocchio
A guidare il presidio è il MTA (Movimento Territorio e Agricoltura), rappresentato da Matteo Talarico. Lo slogan scelto per la manifestazione, “La Calabria che produce non molla”, sintetizza la forte apprensione del tessuto produttivo regionale di fronte al continuo rincaro dei prezzi dei carburanti, che sta mettendo in ginocchio le aziende agricole, i trasportatori e le famiglie. I promotori ribadiscono l’importanza di una risposta collettiva che coinvolga tutte le categorie economiche e sociali della regione: «La protesta riguarda tutti: dai cittadini ai lavoratori, fino al mondo delle imprese. È un invito alla partecipazione collettiva, nel segno della solidarietà e della volontà di far sentire con forza la propria voce».
Da venerdì 16 ottobre arrivano 4 presìdi fissi. Manifestazione nazionale a Roma
L’azione dimostrativa di Falerna è solo la prima tappa di una strategia d’impatto ben più ampia coordinata dal Comitato Promotore – Movimento Popolare Nazionale. A partire da venerdì 16 ottobre, la mobilitazione compirà un salto di qualità con l’attivazione di 4 presìdi fissi situati nei punti strategici della logistica e delle infrastrutture calabresi: Porto di Gioia Tauro (hub logistico e portuale), Area Aeroportuale di Lamezia Terme (nodo di collegamento regionale), Rotonda dello Scalo di San Marco Argentano (snodo viario interno), Zona depositi carburante a Vibo Marina (presidio energetico)
A partire dal 21 ottobre è stato annunciato un blocco congiunto in stretta sinergia con il comparto degli autotrasportatori. I dettagli operativi verranno messi a punto nei tavoli tecnici territoriali nei prossimi giorni. Dopo le tappe locali e la manifestazione tenutasi a Cosenza, la protesta si sposterà su scala nazionale: per il 27 ottobre è infatti prevista una grande manifestazione a Roma, dove le istanze della Calabria convergente contro il carovita verranno portate direttamente all’attenzione del Governo.

















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