Area Urbana
"Errori evidenti"
Cartelle ‘pazze’ Municipia, Mancini attacca il Comune di Cosenza «cittadini e imprese presi a cartellate»
Nuovo reel sui social di Giacomo Mancini che accusa Palazzo dei Bruzi di fare cassa con cartelle e avvisi di accertamento errati. «Errori evidenti, zero risposte e ricorsi a carico dei contribuenti»

COSENZA – Cartelle “pazze” al centro del duro attacco al sistema di riscossione del Comune di Cosenza che arriva da Giacomo Mancini, dirigente del Pd Calabria ed ex deputato socialista, che ha pubblicato sui suoi canali social un nuovo reel di denuncia, girato davanti al municipio. Nel video, Mancini punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso che farebbe cassa sulle spalle di cittadini e imprese.
Cartelle “pazze”, il video di Mancini
«Bentrovati, anche voi state ricevendo gli avvisi di accertamento del Comune di Cosenza e le cartelle di Municipia? Adesso vi svelo come fanno cassa su cittadini e imprese». Secondo Mancini, il meccanismo di riscossione sarebbe diventato uno strumento per gonfiare le entrate di bilancio: «Caruso deve gonfiare le entrate anche per pagare gli stipendi di parenti, congiunti e affini assunti al Comune. Per questo ogni giorno partono centinaia di comunicazioni per Imu, Tari e acqua».
Importi elevati con “errori evidenti”
L’esponente dem denuncia come gli importi richiesti siano spesso elevati, ma fondati su presupposti fragili o addirittura errati:
«Magazzini senza utenze e mai utilizzati, attività cessate, annualità già pagate. Gli errori sono evidenti, ma è quasi impossibile che il Comune li ammetta. Alla pec nessuno risponde e per un appuntamento serve un miracolo». Un quadro che, secondo Mancini, costringe i contribuenti a un percorso a ostacoli per difendersi: «L’unica strada è il ricorso alla Commissione tributaria, ma così devi pagare un avvocato. Se non fai nulla, rischi il fermo amministrativo dell’auto o il pignoramento del conto».
Mancini dunque, definisce “inaccettabile” l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, sostenendo che questo sistema finirà per produrre un danno anche ai conti pubblici: «Così si crea un buco di bilancio, perché il Comune perderà i ricorsi. Un buco che pagheranno le prossime generazioni». «Il fisco comunale deve essere più giusto, più equo e più trasparente. Dalla parte di cittadini e imprese, non contro. Cosenza merita di meglio».


















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