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Cartelle “pazze” di IMU e TARI recapitate nel napoletano. Il Comune di Cariati smentisce ogni coinvolgimento

Ionio

Cartelle “pazze” di IMU e TARI recapitate nel napoletano. Il Comune di Cariati smentisce ogni coinvolgimento

IMU e TARI, l’intrigo Cariati-Ottaviano: ecco perché il nome del comune calabrese è finito sugli atti campani. Errore tecnico nell’intestazione degli atti. Il Comune Cosentino chiarisce l’equivoco legato al concessionario IGE S.p.A. “Nessuna commistione tra le banche dati”

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Cartelle pazze

CARIATI (CS) – Sul caso delle “cartelle pazze” IMU 2017 e TARI 2019 recapitate ai cittadini di Ottaviano nel napoletano, il Comune di Cariati, il cui nome è apparso erroneamente su diversi atti di riscossione IMU e TARI destinati ai contribuenti campani, è intervenuto prontamente per smentire categoricamente qualsiasi responsabilità o collegamento con i tributi del comune vesuviano. Dalla fine di febbraio, nelle case dei cittadini di Ottaviano, sono state notificate a mezzo di un concessionario alla riscossione di Cardito (NA), atti esattoriali anche per migliaia di euro che richiedono il pagamento di tributi locali IMU 2017 e TARI 2019 che, oltre a diversi vizi tecnici, che riportano come Ente richiedente i pagamenti il Comune di Cariati.

Il chiarimento ufficiale dell’Area Finanziaria del Comune di Cariati

A fare luce sulla vicenda è stato Bruno Morise Guarascio, responsabile dell’Area Finanziaria del Comune Cosentino, rispondendo formalmente a una richiesta di informazioni sollevata dal gruppo consiliare “Le Lampare”. Dalle verifiche effettuate incrociando i dati dell’Ufficio Tributi e del concessionario IGE – Italia Gestioni Esattoriali S.p.A., è emerso che il disguido ha una natura puramente tecnica e informatica.

Cartelle pazze un errore materiale del concessionario IGE S.p.A.

La società IGE gestisce i servizi di riscossione per numerosi enti locali in tutta Italia, inclusi sia il Comune dello Jonio Cosentino che quello di Ottaviano. Secondo quanto accertato in alcuni atti destinati ai contribuenti di Ottaviano, un bug informatico ha inserito la dicitura “Comune di Cariati (CS)” nell’intestazione del documento. Nonostante l’errore nell’intestazione, tutti gli altri dati sensibili (dati catastali, annualità di riferimento e coordinate di pagamento) appartengono correttamente al Comune di Ottaviano“Si tratta di un errore circoscritto esclusivamente alla parte testuale dell’intestazione, chiariscono dagli uffici comunali, escludendo qualsiasi anomalia nei flussi finanziari o nelle banche dati.

Nessun impatto sul bilancio di Cariati

L’Amministrazione ha tenuto a precisare che non esiste alcun collegamento tra l‘anagrafe tributaria del comune e quella di Ottaviano. La vicenda è nata esclusivamente dalla coincidenza del medesimo concessionario operante su territori diversi. L’ente ha ribadito la piena regolarità della propria attività amministrativa e la massima trasparenza nelle procedure di riscossione, invitando i cittadini e gli organi di stampa a non alimentare ulteriori interpretazioni errate che potrebbero ledere l’immagine dell’Ente.

 

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