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Caruso (FdI): “Cosenza merita un’alternativa, Franz Caruso e l’attuale giunta hanno fallito”

Area Urbana

L'INTERVISTA

Caruso (FdI): “Cosenza merita un’alternativa, Franz Caruso e l’attuale giunta hanno fallito”

Nicola Caruso, neo-presidente provinciale di FdI spiega come trasformare il consenso elettorale in un radicamento capillare sul territorio

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Nicola Caruso è il nuovo presidente provinciale di Fratelli d'Italia a Cosenza

COSENZA – “È il segno di un partito che investe sui giovani, offrendo loro spazi di crescita e responsabilità”. Ha esordito così Nicola Caruso, neo-presidente provinciale di Fratelli d’Italia a Cosenza, eletto poche settimane fa. Caruso raccoglie il testimone da Angelo Brutto, approdato in Consiglio Regionale a settembre dello scorso anno. Seconda forza della coalizione di centrodestra in Calabria, Fratelli d’Italia punterà a un ruolo di primo piano nella corsa a Palazzo dei Bruzi per le prossime elezioni comunali, sempre nell’alveo dell’alleanza di centrodestra. Uno dei compiti principali del neo-presidente sarà quello di radicare e far crescere ulteriormente il partito sul territorio. Di questo e delle prospettive future ne abbiamo parlato con lui in un’intervista rilasciata a Quicosenza.

 

1) Nel suo intervento ha parlato di un “passaggio di testimone” tra la generazione di Atreju e quella di Fenix. Quali saranno le priorità della sua presidenza e quali elementi di novità intende introdurre rispetto al lavoro svolto dal suo predecessore?

Il passaggio di testimone non rappresenta una cesura, ma la prosecuzione di un percorso. Angelo Brutto ha svolto un lavoro importante, rafforzando l’organizzazione e la presenza di Fratelli d’Italia nella provincia di Cosenza. La mia responsabilità sarà quella di custodire quanto è stato costruito e, nello stesso tempo, accompagnare il partito verso una fase nuova.

Le priorità saranno il radicamento territoriale, la formazione della classe dirigente e il coinvolgimento di nuove energie. Vogliamo una federazione presente non soltanto durante le campagne elettorali, ma ogni giorno, nei comuni, nei quartieri, nelle piazze e accanto alle categorie produttive. Dobbiamo ascoltare amministratori, professionisti, imprenditori, lavoratori, studenti e associazioni, trasformando le loro istanze in proposte politiche concrete.

Intendiamo inoltre investire nella formazione dei nostri dirigenti e dei futuri amministratori, rafforzare il coordinamento tra i circoli e valorizzare maggiormente giovani, donne e competenze provenienti dalla società civile. La sfida non sarà rinnegare ciò che è stato fatto, ma imprimere ancora più ritmo, presenza e capacità organizzativa al partito.

 

2) Ha evidenziato come siano sempre di più le persone che guardano con interesse a Fratelli d’Italia. In che modo pensa di trasformare questo consenso in una presenza più forte e capillare sul territorio della provincia di Cosenza?

Il consenso elettorale è una grande responsabilità, ma da solo non basta. Deve diventare partecipazione, militanza, organizzazione e, soprattutto, capacità di rappresentare i territori nelle istituzioni. La provincia di Cosenza è vasta e presenta realtà molto diverse: l’area urbana, la fascia ionica, il Tirreno, il Pollino, le zone interne e i piccoli comuni. Non possiamo immaginare un modello organizzativo identico per tutti. Dobbiamo partire dalle esigenze specifiche di ogni territorio, rafforzando i circoli esistenti, aprendone di nuovi dove necessario e costruendo una rete stabile di amministratori, dirigenti e militanti.

Saremo nelle piazze e nelle strade, non per semplici passerelle, ma per ascoltare. Organizzeremo iniziative sui problemi reali: infrastrutture, sanità, lavoro, spopolamento, trasporti, sicurezza, sviluppo delle imprese e opportunità per i giovani. Il nostro obiettivo è trasformare la fiducia verso Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia in una presenza politica capace di incidere concretamente nella vita delle comunità. Dobbiamo passare dal consenso al radicamento, dai voti alla partecipazione, dalla partecipazione alla rappresentanza istituzionale.

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Caruso punta su partecipazione, militanza e organizzazione

3) Lei rappresenta una nuova generazione di dirigenti del partito. Quale messaggio vuole rivolgere ai giovani che si avvicinano alla politica con interesse, ma anche con una certa diffidenza? Perché, a suo avviso, dovrebbero scegliere di impegnarsi in Fratelli d’Italia?

La diffidenza di molti giovani nei confronti della politica è comprensibile. Per troppo tempo hanno visto una politica distante, autoreferenziale, incapace di parlare dei loro problemi: il lavoro precario, l’emigrazione, il diritto allo studio, l’impossibilità di costruire il proprio futuro nella terra in cui sono nati. Il messaggio che rivolgo loro è semplice: non lasciate che siano sempre gli altri a decidere per voi. La politica può essere ancora passione, comunità e servizio, ma ha bisogno di persone disposte a mettersi in gioco, a studiare e ad assumersi delle responsabilità.

La mia stessa esperienza dimostra che in Fratelli d’Italia un giovane può iniziare dalla militanza, crescere attraverso il lavoro quotidiano e arrivare a ricoprire incarichi importanti senza dover rinnegare la propria storia. In questo partito non chiediamo ai giovani di limitarsi ad applaudire: chiediamo loro di proporre, organizzare e guidare. Essere di destra, inoltre, non significa indossare un’etichetta quando conviene o costruire un personaggio. Significa coerenza, appartenenza, amore per la propria comunità, rispetto delle istituzioni e disponibilità al sacrificio. C’è chi dice di essere di destra e chi dimostra di esserlo nelle scelte e nei comportamenti. Fratelli d’Italia è la casa di chi ha scelto una storia e una comunità, restandovi fedele anche quando era più difficile e meno conveniente.

A Cosenza, dopo la tornata referendaria, la politica torna a ragionare sulle prossime elezioni amministrative

4) Il 2027 rappresenterà un appuntamento cruciale, con una doppia sfida elettorale: le elezioni politiche e quelle amministrative del Comune di Cosenza. Con quale spirito Fratelli d’Italia si prepara a questo doppio appuntamento e quali saranno gli obiettivi del partito?

Ci prepariamo con grande determinazione, ma anche con la consapevolezza che le elezioni non si vincono negli ultimi mesi di campagna elettorale. Si vincono lavorando da subito sui programmi, sulla classe dirigente e sulla qualità delle liste. Nel 2027 saremo chiamati a confermare la fiducia degli italiani nel governo guidato da Giorgia Meloni e, contemporaneamente, ad affrontare la sfida decisiva per restituire Cosenza al centrodestra. Ci saranno inoltre importanti appuntamenti amministrativi in diversi comuni della provincia, ai quali vogliamo arrivare con proposte credibili e candidature autorevoli.

Fratelli d’Italia è già al lavoro per costruire programmi capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini e liste forti, rappresentative e competitive. Vogliamo dare più voce nelle istituzioni alle tante persone che già oggi ripongono fiducia nel nostro partito. Il lavoro non riguarderà soltanto i comuni chiamati alle urne. Anche nei grandi centri, a partire da Corigliano-Rossano, dobbiamo rafforzare fin da ora la nostra presenza e costruire un’alternativa politica credibile alle amministrazioni di sinistra. Il nostro obiettivo è rendere Fratelli d’Italia sempre più protagonista in tutta la provincia e contribuire alla vittoria di un centrodestra unito.

 

5) Per quanto riguarda il Comune di Cosenza, il centrodestra punta a presentarsi unito per tornare alla guida della città. Qual è il suo giudizio sull’operato dell’attuale sindaco, Franz Caruso, e quali ritiene siano le principali criticità dell’amministrazione uscente?

Il nostro giudizio è nettamente negativo. L’amministrazione Franz Caruso ha rappresentato per Cosenza una lunga stagione di immobilismo, assenza di visione e progressivo arretramento. Il sindaco continua a raccontare una città che esiste soltanto nei suoi comunicati, mentre i cittadini vivono quotidianamente una realtà molto diversa.

Basta attraversare Cosenza per rendersene conto: strade sporche, verde pubblico trascurato, raccolta dei rifiuti inadeguata, illuminazione insufficiente, traffico senza controllo e un problema dei parcheggi mai affrontato seriamente. Il centro storico continua a essere abbandonato, il commercio soffre e interi quartieri, frazioni e contrade si sentono dimenticati dall’amministrazione. Manca una vera programmazione culturale, economica e urbanistica. Non è stata elaborata una strategia per rilanciare il centro cittadino, sostenere le attività commerciali, aumentare la sicurezza e riconnettere le periferie al resto della città.

Franz Caruso ha trascorso troppo tempo a polemizzare con la Regione, con il Governo, con le opposizioni e perfino con pezzi della sua stessa maggioranza, attribuendo sempre ad altri le responsabilità. Ma dopo cinque anni non ci sono più alibi: chi governa deve rispondere dei risultati. Cosenza non ha bisogno di altra propaganda. Ha bisogno di pulizia, sicurezza, servizi efficienti, attenzione ai quartieri, sostegno al commercio e una visione capace di restituirle prestigio e centralità. Su tutti questi aspetti l’amministrazione uscente ha fallito.

 

6) Fratelli d’Italia potrebbe avere un ruolo centrale nella scelta del candidato sindaco del centrodestra. Come intende gestire questo percorso e quale contributo vuole dare il partito alla costruzione di una coalizione vincente?

Fratelli d’Italia affronterà questo percorso con senso di responsabilità, senza imposizioni ma anche senza rinunciare al ruolo che gli elettori ci riconoscono. Abbiamo già diverse proposte e personalità autorevoli da sottoporre alla valutazione della coalizione. Il metodo dovrà essere quello del confronto leale tra tutte le forze del centrodestra. Non partiremo dal simbolo di appartenenza del candidato, ma dalle sue qualità, dalla credibilità, dalla capacità di unire e dalla possibilità concreta di vincere e governare bene.

Il nome migliore potrebbe essere indicato da Fratelli d’Italia o da un’altra forza della coalizione: ciò che conta è individuare una figura capace di rappresentare l’intero centrodestra e di parlare anche a quella parte della città che oggi non si riconosce nell’amministrazione uscente. Prima ancora del nome, però, dobbiamo definire un progetto condiviso per Cosenza. Il candidato non può essere il frutto di una trattativa tra pochi dirigenti, ma l’interprete di un programma costruito ascoltando cittadini, categorie produttive, associazioni e quartieri. Fratelli d’Italia lavorerà per tenere unita la coalizione, elevarne la qualità politica e costruire una proposta finalmente vincente.

 

7) Ultimamente si è parlato molto della necessità di costruire un progetto capace di coinvolgere anche il mondo civico, attraverso liste ed esperienze che vadano oltre i partiti tradizionali. Ritiene che questa sia la strada giusta per allargare il consenso del centrodestra?

Il contributo del mondo civico può essere importante, purché rappresenti un valore aggiunto e non un espediente per nascondere identità politiche o costruire contenitori elettorali senza un progetto. Il nostro primo obiettivo è presentare una lista di Fratelli d’Italia forte, autorevole e competitiva. Cinque anni fa FdI fu la prima lista di partito della città e la più votata all’interno della coalizione. Vogliamo migliorare ulteriormente quel risultato, mettendo insieme militanza, esperienza amministrativa, rinnovamento e competenze.

Dopo di che saremo disponibili a ragionare su tutte le forme di partecipazione capaci di allargare il campo del centrodestra. Associazioni, comitati, professionisti, imprenditori, giovani ed esperienze civiche possono offrire un contributo prezioso. Chiunque sia realmente alternativo alla sinistra e condivida un progetto serio di cambiamento può sostenere la coalizione.

Non ci interessano, però, le adesioni dell’ultima ora o chi si definisce di destra soltanto alla vigilia delle elezioni. L’identità non è uno slogan da utilizzare per convenienza. Vogliamo persone credibili, coerenti e disponibili a lavorare per la città. Il civismo deve ampliare la coalizione, non annacquarne i valori o trasformarla in una somma di ambizioni personali.

 

8) Se dovesse essere Fratelli d’Italia a esprimere il candidato sindaco di Cosenza, quale dovrebbe essere il suo identikit?

Dovrebbe essere innanzitutto una persona profondamente legata a Cosenza, che ne conosca i problemi, le potenzialità, i quartieri e il tessuto economico e sociale. Una figura competente, credibile e dotata di capacità amministrativa, non un candidato improvvisato o costruito in laboratorio a pochi mesi dal voto. Dovrà saper unire la coalizione e dialogare con il mondo civico, senza rinunciare a un’identità chiara. Dovrà avere autorevolezza, coraggio nelle decisioni e la capacità di scegliere una squadra composta sulla base delle competenze, non delle appartenenze o delle richieste dei singoli partiti.

Servirà una persona libera, capace di anteporre l’interesse della città alle ambizioni personali, che non consideri il Comune un punto di arrivo della propria carriera, ma uno strumento per migliorare la vita dei cittadini. Potrà essere un uomo o una donna, provenire dalla politica o dalla società civile. Quello che conta è che abbia una visione concreta di Cosenza, sappia trasformarla in un programma realizzabile e sia in grado di restituire alla città decoro, sicurezza, sviluppo, prestigio e centralità. Cosenza non ha bisogno del candidato che urla più forte, ma di quello che offre più garanzie di saper governare.

 

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