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La Casa delle Culture di Cosenza incanta il pubblico. Il 2026 è partito con tante iniziative
La direttrice artistica della Casa delle Culture, Vera Segreti: «tante altre novità sono già in cantiere. Un’attenzione particolare resta rivolta alla rassegna Corti Cosenza, perché avvicina i giovani all’arte»

COSENZA – Il nuovo anno è partito con tanti appuntamenti alla Casa delle Culture di Cosenza. La rassegna Agorà Connessioni d’autore e Corti Cosenza, confermano la Casa delle Culture come punto di riferimento per eventi culturali di qualità, tra concerti-spettacolo, salotti musicali e laboratori per studenti.
Casa delle Culture: “Canzoni col Rossetto”, un concerto-spettacolo che emoziona
Grande partecipazione e calorosa accoglienza del pubblico per “Canzoni col Rossetto”, spettacolo andato in scena alla Sala Gullo. L’evento ha inaugurato con successo il 2026, proponendo un concerto-spettacolo intenso e suggestivo, capace di unire musica, narrazione e interpretazione teatrale grazie alla voce della direttrice artistica della struttura Vera Segreti, tornata a calcare le scene.
La performance sarà replicata domenica 1 marzo al Teatro Gambaro di San Fili, all’interno del cartellone “Tutti a teatro – Viaggio nei generi teatrali”, diretta da Lindo Nudo. Impreziosita dalle musiche dal vivo e dalla voce interpretativa, la performance ha conquistato gli spettatori grazie a un linguaggio artistico raffinato e coinvolgente, confermando l’interesse del pubblico cosentino verso proposte culturali di qualità.

“Novecento – Salotto culturale musicale”: memoria e creatività in scena
Ottimi riscontri anche per “Novecento – Salotto culturale musicale” di Sasà Calabrese, appuntamento che ha trasformato la Casa delle Culture in uno spazio di dialogo tra musica, parole e memoria artistica. Lo spettacolo, firmato da Sasà Calabrese con la direzione artistica di Vera Segreti, ha accompagnato gli spettatori in un viaggio attraverso figure e suggestioni del secolo scorso.
L’iniziativa ha registrato una significativa presenza di pubblico, confermando la validità di un format capace di unire approfondimento culturale e intrattenimento musicale, valorizzando la dimensione partecipativa del teatro come luogo di incontro e riflessione.
“Note da Film”: le colonne sonore che fanno sognare
Grande apprezzamento anche per l’evento musicale “Note da Film” di Salvatore Cauteruccio, spettacolo dedicato alle più celebri colonne sonore del cinema del XX e XXI secolo. Il trio acustico composto da fisarmonica, chitarra e violino ha proposto reinterpretazioni eleganti e intense dei capolavori di compositori come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Nino Rota e Astor Piazzolla. L’atmosfera intima e suggestiva ha permesso al pubblico di vivere un’esperienza sonora emozionante, capace di evocare immagini e ricordi cinematografici attraverso arrangiamenti raffinati e una forte carica emotiva.
Il bilancio complessivo della programmazione si conferma estremamente positivo. La rassegna Agorà – Connessioni d’autore, anche con questi tre spettacoli, ai quali si aggiungono quelli svolti sul finire del 2025 e la mostra “Metamorfosi” di Nikolay Stoyanov e la presentazione del libro di Domenico Dara “Cesare Pavese e l’amore”, ha registrato un andamento molto soddisfacente, consolidando il ruolo della Casa delle Culture come punto di riferimento per la produzione artistica e culturale del territorio.

Corti Cosenza: formazione e creatività per i giovani
Parallelamente, la dodicesima edizione della rassegna Corti Cosenza, curata da Teatro in Note, sta coinvolgendo numerosi studenti delle scuole superiori del cosentino attraverso percorsi formativi dedicati ai linguaggi contemporanei. Particolarmente apprezzati risultano il corso di Scrittura creativa tenuto dalla giornalista Rosalba Baldino e il laboratorio di Video guidato dal videomaker Mauro Nigro, iniziative pensate per stimolare creatività e competenze artistiche tra i giovani.

“Tante nuove iniziative sono già in cantiere e verranno presto comunicate. Un’attenzione particolare resta rivolta alla rassegna Corti Cosenza, che rappresenta un progetto fondamentale perché avvicina i giovani all’arte, offrendo loro strumenti espressivi e nuove occasioni di crescita culturale”.




















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