Provincia
TRUFFA SVENTATA
Casali del Manco, “eroe fuori servizio”: poliziotto sventa la truffa del finto carabiniere e recupera la refurtiva
Una lettera giunta alla redazione di QuiCosenza racconta il gesto di un agente di Polizia di Cosenza che, libero dal servizio, è intervenuto a Casali del Manco riuscendo a bloccare la presunta responsabile di una truffa ai danni di un’anziana e a recuperare tutti i beni sottratti

CASALI DEL MANCO (CS) – La vicenda è accaduta a Casali del Manco dove un poliziotto fuori servizio ha bloccato la presunta responsabile di una truffa ai danni di un’anziana cosnsentendo di recuperare tutti i beni sottratti alla vittima. La lettera è arrivata alla redazione di QuiCosenza e racconta il gesto di un agente della Questura di Cosenza: una storia di senso civico e professionalità.
Tentativo di truffa a Casali del Manco, l’intervento di un poliziotto fuori servizio
Secondo quanto riferito nella lettera, nella giornata di ieri una donna residente a Casali del Manco è rimasta vittima della cosiddetta truffa del “finto carabiniere”, uno dei raggiri più diffusi ai danni delle persone anziane e fragili. A fare la differenza sarebbe stato un poliziotto della Questura di Cosenza, residente nello stesso Comune e libero dal servizio, che, resosi conto di quanto stava accadendo, è intervenuto senza esitazione.

“Appena compresa la gravità della situazione – viene evidenziato nella segnalazione – non ha esitato un solo istante a intervenire. Con lucidità, prontezza e grande determinazione è riuscito a individuare la presunta responsabile, a recuperare l’intera refurtiva e a trattenerla fino all’arrivo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza”.
L’autrice della lettera sottolinea inoltre che l’agente “ha agito senza alcun obbligo di servizio, mettendo ancora una volta al primo posto la tutela dei cittadini e dimostrando che il senso dello Stato non termina con la fine del turno di lavoro.”
Il ringraziamento e l’appello
“Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento alla Questura della Polizia di Stato di Cosenza e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza per il lavoro che svolgono quotidianamente con dedizione e professionalità. Un ringraziamento particolare va a quel poliziotto, che con il suo intervento ha evitato che una famiglia perdesse beni di grande valore economico e affettivo. Persone come lui rappresentano il volto migliore delle istituzioni e meritano di essere conosciute e apprezzate”.

Infine, l’autrice della lettera lancia un appello ai cittadini affinché si continui a informare le persone più anziane sui rischi delle truffe: “Concludo con un appello a tutti i cittadini: queste truffe sono purtroppo ancora molto diffuse. Parlatene con genitori, nonni e vicini anziani. I truffatori si spacciano spesso per appartenenti alle forze dell’ordine, contattano le vittime al telefono con false richieste di denaro o risarcimenti e, approfittando della loro buona fede, riescono a introdursi nelle abitazioni per sottrarre oro, denaro e oggetti di valore. La prevenzione passa anche dall’informazione. Facciamo tutti la nostra parte“.

















Social