Calabria
Fondi e ritardi
Case della salute e ospedali di comunità: Calabria ferma al palo. Su 83 solo 3 sono operative, fondi PNRR a rischio
Filomena Greco chiede un’audizione in Commissione di Occhiuto, Minenna e dei direttori delle ASP: “Basta alibi sulla sanità e Occhiuto chiarisca suoi 36 milioni disimpegnati per San Marco Argentano e Cariati”

CATANZARO – Case della salute e ospedali di comunità a un bivio. Tra scadenze europee imminenti e ritardi cronici, la consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, ha depositato oggi una richiesta formale per un’audizione urgente in III Commissione Sanità. Nel mirino ci sono il Presidente della Regione Roberto Occhiuto, l’assessore Minenna e i direttori generali delle cinque ASP calabresi, chiamati a rispondere dello stato di attuazione di Case e Ospedali di Comunità previste dai fondi PNRR.
Case della salute e ospedali di comunità
I dati aggiornati al 31 dicembre 2025 fotografano un divario preoccupante con il resto d’Italia. Mentre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) fissa al 30 giugno 2026 il termine ultimo per la realizzazione delle strutture, la Calabria è ferma al palo. Al 31 dicembre 2025, su 63 Case di Comunità previste in Calabria, solo 2 (il 3,2%) offrono almeno un servizio attivo, a fronte di una media nazionale del 45,5%. Degli Ospedali di Comunità, su 20 previsti, uno solo è operativo, contro il 27% della media nazionale. La scadenza PNRR per il raggiungimento dei target è fissata al 30 giugno 2026. Il portale istituzionale della Regione Calabria dedicato al PNRR non viene aggiornato dal 15 luglio 2025.
| Struttura | Previste | Attive con servizi | % Calabria | Media Nazionale |
| Case di Comunità | 63 | 2 | 3,2% | 45,5% |
| Ospedali di Comunità | 20 | 1 | 5,0% | 27,0% |
I 37 milioni di euro per Cariati e San Marco Argentano
Il punto più critico riguarda le Case della Salute di Cariati e San Marco Argentano. Con un decreto del marzo 2023, la Regione ha disimpegnato oltre 37,6 milioni di euro (fondi POR Calabria FESR-FSE 2014-2020). Secondo quanto emerso, l’ASP di Cosenza non avrebbe espletato le procedure per l’avvio dei lavori entro i termini, né predisposto i documenti per inserire gli interventi nella nuova programmazione 2021-2027. Ad oggi, non esiste alcun atto pubblico che indichi dove siano finiti quei fondi o quale sia la copertura finanziaria alternativa.

L’affondo di Filomena Greco: “Non ci sono più alibi”
La richiesta di audizione nasce dalla necessità di fare chiarezza su quella che la consigliera definisce una gestione opaca e fallimentare della medicina territoriale. «Non si tratta di polemica politica, ma di trasparenza», ha dichiarato Filomena Greco. «Dobbiamo capire perché i cantieri non avanzano e soprattutto dove sono i 37 milioni disimpegnati. Occhiuto ha dichiarato che le risorse c’erano, ma i termini sono scaduti. Con la fine del commissariamento, il Presidente ha la piena responsabilità: i calabresi hanno il diritto di sapere perché la loro salute è ancora un miraggio».
La scadenza del PNRR è vincolante: se la Calabria non dovesse completare la rete territoriale entro giugno 2026, il rischio è la perdita definitiva dei finanziamenti, condannando la regione a una perenne migrazione sanitaria verso il Nord Italia per cure che dovrebbero essere garantite “sotto casa”.



















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