Tirreno
Caserma carabinieri di Cetraro, UNARMA su condizioni della struttura: «ritardi non più tollerabili»
Il sindacato dei Carabinieri accende i riflettori sulle condizioni della struttura e chiede lo sblocco immediato della nuova caserma: coinvolta anche la Provincia di Cosenza

CETRARO (CS) – L’attuale caserma dei carabinieri di Cetraro non è adeguata agli standard operativi e tecnologici richiesti oggi. Ieri, una delegazione del sindacato UNARMA ha effettuato una visita presso la Stazione locale, nell’ambito delle attività di ascolto sulle condizioni di lavoro del personale. Dall’ispezione è emerso un quadro critico: Struttura obsoleta e disagi operativi.
Caserma dei carabinieri a Cetraro: “investire sulle strutture significa sicurezza”
Secondo il sindacato, la caserma è stata progettata in un contesto ormai superato e non risponde più alle esigenze moderne dell’Arma. Una condizione che incide direttamente sull’efficienza del servizio e sul lavoro quotidiano dei militari. Da qui la richiesta di accelerare il completamento della nuova struttura, ritenuta fondamentale per garantire sicurezza e operatività.
Per fare chiarezza sui ritardi, la delegazione UNARMA si è recata anche presso il Comune di Cetraro, avviando un confronto con gli amministratori locali. Presenti, tra gli altri, il vicesindaco Marco Occhiuzzi, la presidente del Consiglio comunale Emanuela Matta e gli assessori Maria Aita e Barbara Falbo. Il dialogo ha affrontato i nodi che hanno rallentato l’opera.

Le criticità emerse
I nodi da sciogliere riguardano problematiche demaniali legate alla titolarità dell’immobile, situazioni debitorie pregresse e la necessità di un intervento della Provincia di Cosenza, individuata come ente competente a sbloccare definitivamente la procedura. Un passaggio ritenuto decisivo per portare a termine un progetto atteso da tempo.
“Garantire ai Carabinieri condizioni di lavoro adeguate – ha dichiarato il segretario del sindacato, Cardamone – significa metterli nelle condizioni di operare al meglio e, di conseguenza, offrire un servizio più efficace ai cittadini. Investire sulle strutture significa investire sulla sicurezza”.

Sulla stessa linea il Segretario Generale Regionale Riccio: “la politica deve assumersi la responsabilità di portare a termine le scelte già adottate. Garantire ai Carabinieri condizioni di lavoro adeguate non è solo una necessità organizzativa, ma un presupposto fondamentale per assicurare un servizio efficiente. Se il personale lavora bene, sono i cittadini a beneficiarne direttamente.”
“UNARMA continuerà a seguire con determinazione l’evolversi della vicenda, anche alla luce del fatto che è stata individuata nella Provincia di Cosenza, l’ente competente a sbloccare l’iter. Nei prossimi giorni sarà richiesto un incontro con il Presidente della Provincia, al fine di comprendere tempi e modalità di risoluzione. Non ci fermeremo e andremo fino in fondo, affinché i Carabinieri possano lavorare in un contesto moderno, dignitoso e adeguato alle esigenze operative”.


















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