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Casino Mollo, in Sila, apre al pubblico grazie al FAI: nuovi spazi, servizi e strumenti didattici

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Casino Mollo, in Sila, apre al pubblico grazie al FAI: nuovi spazi, servizi e strumenti didattici

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Casino Mollo

SPEZZANO DELLA SILA (CS) – Da, domani, mercoledì 16 luglio apre al pubblico il Casino Mollo, l‘edificio seicentesco, appartenuto ai Baroni Mollo di Cosenza, che si trova nel cuore del Parco nazionale della Sila e parte del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dal 2016. L’edificio si trova a pochi passi dalla Riserva Naturale dei Giganti di Fallistro.

I nuovi spazi di Casino Mollo sono stati inaugurati oggi, 15 luglio, a Spezzano della Sila alla presenza di Marco Magnifico, presidente FAI, Liborio Bloise, commissario straordinario del Parco Nazionale della Sila, Salvatore Monaco, sindaco Spezzano della Sila con la donatrice Maria Silvia Mollo, e Daniela Bruno, direttrice culturale FAI e Rosario Varì, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Calabria.

Casino Mollo riapre: 300 mq con negozio, servizi igienici, e nuovi strumenti didattici

La storia del Casino Mollo si intreccia profondamente con la Sila ed in particolare con i Giganti di Fallistro, perché la famiglia Mollo acquistò il Casino nel 1631 e a quella stessa epoca si datano i giganteschi esemplari di pino laricio e acero montano della Riserva, probabilmente piantati dagli stessi Mollo a difesa del Casino e come ricovero per le mandrie.

Il Casino è un edificio rurale dall’aspetto austero e dall’architettura semplice ed in passato è stato il fulcro di un esteso e produttivo latifondo appartenuto ai Baroni Mollo, e di un villaggio rurale sorto intorno a esso, dotato in principio anche di una chiesa, di una fontana, di un mulino, e dall’Ottocento anche di una filanda della seta.

Da domani il Casino Mollo apre al pubblico con i nuovi spazi del piano terra, restaurati e allestiti grazie ai fondi del PNRR – Programma d’investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” finanziato dall’Unione Europea NextGenerationEU, per offrire servizi di accoglienza ai visitatori dei Giganti di Fallistro, finora del tutto mancanti.

Si tratta di 300 mq che oggi sono diventati uno spazio di accoglienza aperto regolarmente al pubblico con negozio, servizi igienici, e nuovi strumenti didattici. Gli ambienti sono stati riarredati in stile rustico, e dotati di un sistema narrativo di pannelli che ripercorrono la lunga storia del luogo e dei suoi protagonisti, si propongono come ambienti che potranno accogliere laboratori didattici per le scuole e attività culturali varie.

Da quando la struttura è stata affidata al FAI si sono registrati fino a 40 mila visitatori all’anno e, ad oggi, il bene è tra i principali attrattori culturali e turistici della regione.

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