Calabria
Esplode il caso Dulbecco per le richieste di rimborso ai dipendenti, Fials e Nursind: “Revoca immediata”
Le due sigle sindacali contestano le richieste di rimborso inviate ai dipendenti per vestizione e svestizione, denunciano il blocco di diversi istituti contrattuali e chiamano in causa Regione, Azienda Zero, Prefettura e Ministero della Salute

CATANZARO – Esplode il caso delle richieste di rimborso e recupero delle somme per vestizione e svestizione inviate ai dipendenti dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro: Fials e Nursind provinciali hanno chiesto al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al commissario di Azienda Zero Gandolfo Miserendino, al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e al prefetto di Catanzaro Clemente Di Nuzzo la «revoca immediata delle missive relative al recupero somme per la vestizione e svestizione e le dimissioni del commissario straordinario e direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro “R. Dulbecco”».
Fials e Nursind sullo scontro sulle richieste di rimborso
Secondo Fials e Nursind, il pagamento dell’indennità di vestizione e svestizione, previsto da precedenti accordi sindacali migliorativi e corrisposto regolarmente fino a febbraio 2026, sarebbe stato sospeso unilateralmente dal mese di marzo senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali.

Le due sigle contestano inoltre la richiesta di restituzione e dunque del rimborso delle somme, trasmessa ai dipendenti tramite Pec il 31 luglio, evidenziando che il recupero riguarderebbe periodi antecedenti alla nascita dell’Azienda Dulbecco, formalmente costituita il 27 aprile 2023, sollevando dubbi sulla legittimità della retroattività del provvedimento.

Contratti, buoni pasto e progressioni
Nella nota, Fials e Nursind puntano il dito anche contro la gestione di altri istituti contrattuali. Tra le criticità segnalate figurano i ritardi nella definizione dei Differenziali economici di professionalità (Dep), le controversie sui buoni pasto, finite davanti al giudice del lavoro, l’assenza di sviluppi sulle progressioni verticali e le procedure relative agli incarichi di funzione.
Per queste ragioni i sindacati ribadiscono la richiesta di un intervento immediato delle istituzioni competenti, chiedendo il ritiro delle comunicazioni inviate ai lavoratori e le dimissioni dei vertici amministrativi dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco“.




















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