Area Urbana
«Interessi sul nuovo ospedale, dietro la crisi al Comune di Cosenza c’è una regia»
Il Comitato No Scippo denuncia una presunta regia dietro la crisi politica al Comune di Cosenza, proprio alla vigilia della sentenza del TAR prevista per il 15 dicembre sul nuovo ospedale

COSENZA – “La crisi scoppiata al Comune di Cosenza alla vigilia della sentenza del TAR Calabria sul ricorso presentato dal sindaco Franz Caruso, al Comitato No Scippo puzza di bruciato”. Lo scrive il Comitato No Scippo, in una nota inviata alla redazione. “No Scippo è infatti convinto che dietro questa crisi si nasconda la regia del “Triumvirato dello scippo”, che ha interesse a depotenziare o ad annullare il ruolo istituzionale di chi allo scippo si oppone.
Il Comitato No Scippo non intende esprimere oggi un giudizio sull’operato dell’Amministrazione comunale di Cosenza. Vuole però continuare a difendere la scelta di realizzare l’ospedale HUB di Cosenza a Vaglio Lise.
Come si sa, il prossimo 15 dicembre, data ormai vicina, il TAR Calabria emetterà la sentenza sul ricorso presentato dal Comune di Cosenza, unico ente ad opporsi allo scippo. Questo ricorso è una spada di Damocle sulla testa degli scippatori, i quali sono consapevoli che, in caso di sentenza favorevole al Comune di Cosenza, gli atti da essi finora compiuti diventerebbero nulli. A spaventare ancora di più il “Triumvirato dello scippo”, c’è la decisione del sindaco Caruso di ricorrere eventualmente al Consiglio di Stato.

Gli interessi economici che si muovono attorno allo scippo sono infatti enormi. Si vuole realizzare tra Rende e Montalto Uffugo, a danno di Cosenza e dei Comuni a sud, una grande speculazione edilizia intorno all’ospedale scippato. Si capisce quindi il motivo per cui il “Triumvirato dello scippo” ha scelto di estromettere il Comune di Cosenza, di ignorare il suo ricorso e di attuare, con una serie di annunci, una pressione mediatica ossessiva per condizionare la decisione del TAR Calabria.
L’ultimo in ordine di tempo è l’annuncio che riguarda la realizzazione di sette strutture edilizie complementari all’ospedale HUB di Arcavacata, Il cui progettista è l’architetto Mario Occhiuto, due volte sindaco di Cosenza, senatore e fratello del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
Questo modo di procedere da parte degli scippatori pone interrogativi molto seri. O essi hanno rassicuranti informazioni riservate (e sarebbe cosa gravissima) per cui procedono con arrogante sicurezza, oppure agiscono in modo spregiudicato calpestando le più elementari regole democratiche, senza alcun rispetto istituzionale per la magistratura, secondo il peggiore berlusconismo.
Sono lontani I tempi in cui Sandro Principe e Orlandino Greco, oggi protagonisti/ sostenitori dello scippo, difendevano la legalità e la democrazia contro la coatta fusione dei tre Comuni deliberata da Roberto Occhiuto. Con un silenzio omertoso oggi vorrebbero scippare l’ospedale HUB alla città capoluogo.Unico caso in Italia!”.
















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