Ionio
Cassano Ionio e la piena del Crati, Laghi lancia l’allarme «oltre 500 sfollati, territorio vulnerabile»
Dopo l’esondazione del fiume Crati il consigliere regionale Ferdinando Laghi ieri a Sibari con il sindaco Iacobini e rappresentanti dei soccorritori: “emergenza da affrontare subito, ma serve prevenzione strutturale”

CASSANO IONIO (CS) – Sopralluogo ieri del consigliere regionale Ferdinando Laghi, dopo l’ondata di maltempo che ha colpito con forza Cassano Ionio e Corigliano-Rossano ha provocato l’esondazione del fiume Crati. In ginocchio famiglie, attività economiche e comparto agricolo. Laghi, sul posto per fare il punto della situazione ai Laghi di Sibari, era accompagnato dal sindaco Gianpaolo Iacobini e da rappresentanti dei soccorritori.
Crati esondato, Laghi «sfollati e danni»
L’esondazione ha costretto oltre 500 persone a lasciare le proprie abitazioni, mentre diverse aree della zona di Lattughelle e dei Laghi di Sibari sono state allagate. Il territorio agricolo e commerciale ha subito gravi conseguenze, rendendo necessario un intervento immediato per ripristinare la normalità e garantire la sicurezza della popolazione.
Durante la visita, il consigliere Laghi ha dichiarato: «Ora è il momento dell’intervento, dell’urgenza, della solidarietà, ma certamente non si può non tenere presente della concomitanza fra la crisi climatica e una gestione del territorio che da troppi decenni è affrontata con approssimazione o addirittura sciatteria. Su questo bisognerà intervenire per cercare di evitare che fenomeni del genere si possano tornare a ripresentare in un prossimo e magari imminente futuro».
Laghi ha sottolineato l’importanza di attivare rapidamente tutte le procedure necessarie a sostenere le famiglie sfollate e le attività danneggiate, richiedendo interventi immediati per la messa in sicurezza del territorio e il ripristino delle condizioni di agibilità. Il consigliere ha avuto inoltre un colloquio telefonico con il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, evidenziando la complessità della situazione e ribadendo la necessità di un intervento coordinato e tempestivo.
«È indispensabile che si apra una fase nuova nella pianificazione e nella manutenzione del territorio. Non possiamo limitarci a intervenire in emergenza: serve una strategia strutturale, capace di coniugare prevenzione, tutela ambientale e sicurezza delle comunità», ha aggiunto Laghi.



















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