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Cassano Ionio e la drammatica conta dei danni: prima stima «oltre 20 milioni di euro»

Ionio

Estrema emergenza

Cassano Ionio e la drammatica conta dei danni: prima stima «oltre 20 milioni di euro»

Prima stima provvisoria dopo l’esondazione del fiume Crati per il territorio di Cassano Ionio. Colpite infrastrutture, reti e abitazioni. Migliora la situazione nelle contrade più danneggiate. Chiesta la calamità anche per l’agricoltura

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CASSANO IONIO (CS) – La prima stima provvisoria dopo l’esondazione del fiume Crati per Cassano Ionio è di 20 milioni di euro, solo per i danni provocati dalla recente esondazione del fiume Crati. Si tratta infatti, di una prima valutazione provvisoria e non ufficiale, ma il quadro che emerge è di estrema emergenza.

Stima dei danni a Cassano Ionio: infrastrutture e contrade colpite

I danni più ingenti nel territorio del Comune di Cassano Ionio, riguardano l’argine del fiume, la rete elettrica, quella fognaria e idrica, oltre a strade e immobili. Le aree maggiormente interessate sono le contrade Lattughelle, Piano dello Scafo e il complesso nautico dei Laghi di Sibari, dove l’ondata di piena di venerdì scorso ha causato cedimenti e allagamenti diffusi.

Revocata l’ordinanza nelle zone a rischio

Intanto, migliorano le condizioni nelle contrade Lattughelle e Piano Scafo. È stata infatti revocata l’ordinanza che vietava la permanenza ai piani bassi delle abitazioni. Sono stati completati i lavori di manutenzione straordinaria nei tratti dell’argine crollati, mentre si registra un sensibile miglioramento del meteo e l’abbassamento del livello del Crati. Dopo un sopralluogo previsto al plesso scolastico di contrada Lattughelle, ha spiegato il sindaco di Cassano Ionio, si valuteranno le condizioni per stabilire la data di riapertura.

Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, ha dichiarato che la ripresa delle attività didattiche “avverrà quanto prima perché riteniamo essenziale favorire il rientro in classe dei bambini”.

Iacobini danni Cassano Ionio stima 02

La Calabria chiede la calamità in agricoltura anche per ultimo maltempo

Intantl l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo ha annunciato che “per il ciclone Harry è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale e, inoltre, abbiamo chiesto la calamità in agricoltura, ma anche per l’evento della scorsa settimana”. La richiesta riguarda in particolare l’area del Crati, Tarsia, Santa Sofia d’Epiro, Corigliano Rossano e Sibari di Cassano Ionio: “c’è stata – ha spiegato Gallo – la dichiarazione dello stesso stato di emergenza e una richiesta di calamità nel settore agricolo”.

L’assessore ha chiarito lo stato delle richieste inoltrate al governo in conseguenza dei diversi episodi di maltempo. “Però la risposta riguarda, in particolare, il ciclone Harry. Credo – ha aggiunto Gallo – che tutto, secondo quanto ci ha dichiarato la Protezione civile, sia estensibile anche al nuovo evento. Per l’agricoltura c’è l’altro aspetto della calamità che deve essere naturalmente riconosciuto dal governo centrale”.

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“Ho appena svolto una commissione delle Politiche agricole con i miei colleghi assessori regionali ai quali ho chiesto solidarietà e vicinanza, come è accaduto in altre circostanze, ad esempio, per gli amici dell’Emilia Romagna. Confidiamo, una volta quantificati i danni ed emerse tutte le criticità patite dai nostri agricoltori in questi giorni, di poter dare una risposta concreta agli imprenditori agricoli”.

Secondo quanto riferito dall’assessore regionale, non vi è ancora una stima precisa dei danni subiti dall’agricoltura. “Stiamo acquisendo i dati attraverso le segnalazioni degli imprenditori agricoli ma anche attraverso un’azione di monitoraggio del territorio. Credo che il governo Meloni abbia dato una grandissima risposta rispetto a questa emergenza. Un miliardo e cento milioni sono tante risorse e spero che siano adeguate per ristorare i danni subiti dagli enti locali, dal patrimonio pubblico ma anche dal patrimonio privato”.

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