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Castrovillari, incassa la pensione del padre morto da 7 anni e casa popolare occupata: coniugi nei guai

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Pensione fantasma

Castrovillari, incassa la pensione del padre morto da 7 anni e casa popolare occupata: coniugi nei guai

Indagine della Guardia di Finanza di Castrovillari in sinergia con le autorità spagnole. Denunciati due coniugi per truffa aggravata e occupazione abusiva. L’anziano padre era morto in Spagna dal 2019 ma non era stato mai comunicato il decesso all’INPS: scatta il sequestro preventivo di 245mila euro

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Guardia di Finanza Castrovillari

CASTROVILLARI (CS) – Continuava a incassare la pensione del padre deceduto da 7 anni a Tenerife (dove si era trasferito insieme al figlio e alla moglie di quest’ultimo). Poi, una volta rientrato in Italia, aveva anche occupato abusivamente un alloggio di edilizia residenziale pubblica. È la maxi truffa ai danni dello Stato scoperta dai militari della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura della Repubblica del Castrovillari. L’attività investigativa ha portato alla denuncia di due coniugi e all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per una somma superiore ai 245 mila euro, oltre al sequestro dell’immobile pubblico indebitamente occupato.

La pensione incassata dopo il decesso a Tenerife

La complessa indagine, sviluppata nel corso dell’ultimo anno attraverso articolati riscontri bancari e documentali anche di carattere internazionale, ha permesso di ricostruire nel dettaglio il meccanismo fraudolento messo in atto dalla coppia. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nel maggio del 2019 i due coniugi si erano trasferiti dall’Italia sull’isola spagnola di Tenerife insieme all’anziano padre.

L‘uomo è poi deceduto nel settembre dello stesso anno nel paese iberico, dove è stato regolarmente sepolto in un cimitero locale. Rientrati in Italia, i coniugi hanno omesso di comunicare il decesso all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), continuando a percepire tacitamente l’assegno di anzianità. La pensione confluiva mensilmente su un conto corrente cointestato al defunto e alla nuora: ogni mese, subito dopo l’accredito da parte dell’INPS, l’intera somma veniva puntualmente prelevata in contanti presso diversi sportelli bancari, svuotando il conto e lasciandolo a zero. In sette anni di erogazioni non dovute, la somma sottratta al bilancio pubblico ha superato i 245.000 euro.

GDF Castrovillari

L’occupazione abusiva dell’alloggio popolare e la finta indigenza

Oltre alla truffa previdenziale, le Fiamme Gialle hanno accertato un secondo illecito relativo alle politiche abitative. Rientrati in Italia, i coniugi avevano occupato senza alcun titolo né concessione un alloggio di residenza pubblica, abitandovi abusivamente per oltre 6 anni. Solo nel 2024 la coppia aveva inoltrato richiesta di sanatoria per l’immobile, dichiarando contestualmente uno stato di indigenza per ottenere il riconoscimento del beneficio pubblico.

L’indagine della Guardia di Finanza di Castrovillari

La svolta nelle indagini è arrivata grazie alla cooperazione internazionale con le Autorità spagnole, che ha consentito ai finanzieri di reperire il certificato di morte ufficiale dell’anziano. L’acquisizione del documento ha permesso di informare immediatamente l’INPS, che ha bloccato con effetto istantaneo i flussi pensionistici. Su richiesta della Procura, il Tribunale di Castrovillari ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo mirato al recupero integrale dei 245 mila euro illecitamente sottratti, unitamente al sequestro dell’alloggio popolare. La liberazione dell’immobile consentirà di ripristinare la legalità e destinare la casa a famiglie bisognose in possesso dei reali requisiti di legge.

 

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