Provincia
Castrovillari, nel palazzo di giustizia messo a dimora “l’Albero di Falcone”
Si tratta di un Ficus magnolioide riprodotto dalle gemme dell’albero che cresce nei pressi della casa del giudice a Palermo diventato simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie

CASTROVILLARI (CS) – All’entrata del palazzo di giustizia di Castrovillari è stato messo a dimora, nella giornata di ieri, “l’Albero di Falcone”, un simbolo che vuole mantenere viva la memoria su quanto successe il 23 maggio di 34 anni fa con la strage di Capaci. L’iniziativa è stata realizzata grazie al Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza e ai Lions Club della città del Pollino e rientra nel progetto “Un Albero per il Futuro”, promosso dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in collaborazione con i Carabinieri Biodiversità.
A Castrovillari “l’Albero di Falcone”, simbolo della lotta alle mafie
Una giornata che si è focalizzata su un duplice binario: da un lato l’importanza per la propagazione e la messa a dimora delle piante, dall’altro quello di tenere sempre acceso il lume della legalità. L’albero scelto, infatti, preso direttamente da una pianta che cresce nei dintorni della casa del giudice assassinato, è diventato simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie.
“In questo caso – si spiega in una nota – si tratta di una pianta ottenuta grazie alla propagazione agamica a partire da gemme del famoso Ficus magnolioide che cresce nei pressi della casa del giudice a Palermo e sono geneticamente identiche alla pianta originale, prodotte nei laboratori dei Carabinieri Biodiversità”. Non è la prima volta che l’albero del giudice arriva nel Cosentino. Negli anni scorsi, sempre tramite il supporto del Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza era arrivato in 25 scuole del territorio.




















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