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Castrovillari, il team “White Arrows” sul podio dello Stem Racing con la vettura WA-01: «Un sogno che si avvera»
Gli studenti dell’IIS Mattei-Garibaldi-Alfano hanno ottenuto il terzo posto, nella sfida del Sud Italia, dedicata alla progettazione di una macchina F1 in miniatura ad aria compressa. Fiamingo, a capo del team: «Puntiamo alla finali nazionali per gareggiare al Mugello»

CASTROVILLARI (CS) – Mesi di progettazione, studio e lavoro tecnico, quelli che hanno portato gli studenti dell’IIS Mattei-Garibaldi-Alfano di Castrovillari sul podio di una delle competizioni scolastiche più innovative nell’intero panorama nazionale. Si tratta del South Regional Championship di Stem Racing Italy, una sfida multidisciplinare, in cui squadre di studenti collaborano e progettano insieme una macchina F1 in miniatura ad aria compressa.
La competizione ha visto trionfare gli studenti del polo liceale del Pollino con un terzo posto nelle qualificazioni dedicate al Sud Italia. Un risultato che vale doppio in quanto l’IIS Mattei-Garibaldi-Alfano è stata l’unica scuola della Calabria ad essere presente nella competizione. Il terzo posto così non solo conferma l’eccellenza di quanto fatto ma pone i ragazzi del team che è stato denominato “White Arrows” come rappresentanti di tutta la Calabria.

IIS Castrovillari, ecco il team in gara allo Stem Racing
I componenti del team, tutti frequentanti l’indirizzo Liceo Scientifico- Scienze Applicate, sono Giuseppe Fiamingo, nel ruolo di Team Principal, Antonio Iusi, Cad Designer, Andrea Sirufo, Manufacturing Engineer, Vincenzo De Marco, Business Manager e Martina Camassa, Graphic Designer, hanno lavorato sotto la guida ed il coordinamento del prof. Mattia Di Pace.
Gli studenti, come ci ha spiegato Giuseppe Fiamingo, a capo del team ed ideatore del prototipo presentato, hanno scelto il nome del team ispirandosi alle cosiddette “frecce d’argento” sostituendo però «l’argento con il nostro colore preferito (il bianco) che simboleggia la purezza».

Gli studenti del polo liceale di Castrovillari si sono confrontati con le migliori realtà del Sud Italia in una sfida nazionale ed internazionale che ha richiesto l’unione di molteplici capacità. Diverse le fasi di studio e ideazione della vettura: dall’iingegneria e progettazione CAD allo studio aerodinamico, dalla realizzazione della vettura fino al marketing e al brand identity, con la conseguente presentazione tecnica davanti ad una giuria specializzata e la performance in pista.
Come è nato il prototipo di vettura WA-01
Giuseppe ci ha raccontato che la vettura progettata insieme al suo team prende il nome di WA-01, appellativo non scelto a caso. «Deriva dal nostro nome White Arrows ed essendo la prima abbiamo deciso di chiamarla 01. Un po’ come i team in Formula1 che chiamano le loro auto con le iniziali della scuderia e un codice identificativo».
La vettura «è alimentata da una cartuccia di CO2 che lancia la macchina in una pista rettilinea di 20 metri» realizzata nel corso di circa 4 mesi di intenso lavoro, fatto di ricerca e sviluppo analizzando la CFD (studio al computer dei flussi intorno alla vettura) e realizzando tutti i documenti da fornire ai giudici.
Un processo tecnico e teorico impegnativo quello che ha preceduto la realizzazione del prototipo che ha «dovuto seguire un regolamento tecnico molto rigido e preciso». Lo studente, residente a Mormanno, ci ha infatti spiegato che la competizione è molto complessa e per questo non basta realizzare una vettura veloce per ottenere un buon risultato, «ma bisogna saper spiegare in maniera efficiente tutte le scelte tecniche ai giudici, fornire loro i disegni tecnici e presentare il portfolio in lingua inglese.

«Ci tengo a precisare – ha aggiunto Fiamingo – che la nostra vettura non ha ricevuto alcun punto di penalità in quanto completamente conforme al regolamento. Abbiamo realizzato una macchina che è molto differente dagli altri team partecipanti. Non ci siamo ispirati ad una monoposto reale di formula uno in quanto la tipologia di gara richiede una filosofia di macchina quasi opposta, in quanto il percorso è rettilineo e non serve generare carico aerodinamico».
“Ottimo risultato alla prima esperienza”
Un’esperienza, questa, che per Giuseppe vale molto essendo il promotore del progetto. «È una passione che nasce sin da quando ero piccolo e adesso sono molto orgoglioso, in quanto posso dire di aver realizzato da zero, con il mio team, un vero prototipo. – ha ammesso lo studente – Abbiamo deciso di metterci in gioco poiché sapevamo di avere le qualità per far bene. È un progetto che tengo d’occhio da tempo e fortunatamente è stato sposato dai miei amici, dal nostro tutor e dalla dirigente».
Il terzo posto alle qualifiche regionali è per il giovane un ottimo risultato trattandosi della primissima esperienza in questo campo. «Non sapevamo neanche cosa aspettarci e vedere i giudici stupiti per non aver commesso neanche un errore alla nostra prima esperienza è stato veramente emozionante. – ha ammesso – È stato molto bello mettersi in gioco con altri team e non vediamo l’ora di gareggiare di nuovo!».

Il team “White Arrows” punta alle finali nazionali
Per il team “White Arrows” le sfide, infatti, non sono ancora terminate. Ad aprile, infatti, si svolgeranno le finali regionali dedicate alle macro aree: «Ora il livello si alza ancora di più e ci aspetteranno tantissime altre ore di sviluppo per rendere la macchina ancora più efficiente e avere la massima prestazione. – ha aggiunto Giuseppe – Da questa fase in poi bisognerà, infatti, tener conto di un nuovo regolamento e per questo dovremmo partire di nuovo da zero. La macchina non verrà più realizzata tramite stampante 3d ma verrà ricavata da un blocco fornito dagli organizzatori».
Se le finali regionali dovessero concludersi con un risultato positivo per gli studenti del polo liceale di Castrovillari, si passerà alle finali nazionali che si svolgeranno nel circuito del Mugello. Per i vincitori italiani si vola direttamente a Singapore dove si affronteremo tutti i team del mondo.
Cosa si aspetta Giuseppe insieme al suo team? «Nulla, lavoriamo sodo e a testa bassa. Faremo di tutto per arrivare in finale. Per noi essere qui alla prima occasione è davvero una grande soddisfazione e siamo grati alla scuola e ai nostri sponsor per averci concesso tutto ciò!».
Un risultato che porta in alto la Calabria
«Essere l’unica scuola calabrese in gara e salire sul podio– ha aggiunto orgogliosamente il Dirigente scolastico dott.ssa Elisabetta Cataldi – significa portare in alto il nome della Regione in un contesto nazionale altamente competitivo. Il terzo posto ottenuto dai White Arrows rappresenta infatti il riconoscimento di competenze tecniche solide, capacità organizzativa e spirito di squadra e visione condivisa. Un’esperienza che trasforma la scuola in laboratorio di futuro».
Il Mattei-Garibaldi-Alfano si conferma scuola capace di coniugare formazione teorica e applicazione pratica, preparando studenti pronti ad affrontare percorsi universitari e professionali nel campo scientifico e tecnologico. Il progetto STEM Racing diventa così simbolo di una didattica innovativa, concreta, orientata alle competenze e al problem solving nonché occasione di orientamento significativa anche per tutti gli altri studenti.

















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