Calabria
I FUNERALI
A Catanzaro dolore e silenzio per l’ultimo saluto ad Anna e i suoi bimbi. Francesco si inginocchia in chiesa
Oggi è il giorno dei funerali delle tre vittime della tragedia di via Zanotti Bianco. Presente il marito ed il padre dei bambini che ha portato in spalla la bara bianca del più piccolo

CATANZARO – La città intera si stringe in un abbraccio collettino, in una atmosfera di commozione e raccoglimento, attorno ai feretri di Anna Democrito e dei suoi due bimbi, Nicola e Giuseppe, di quattro mesi e quattro anni, morti insieme a lei nella tragedia che ha sconvolto Catanzaro e l’Italia intera dopo un volo nel vuoto dal balcone della loro casa in via Zanotti Bianco.

Catanzaro in lutto per i funerali di Anna, Nicola e Giuseppe
Familiari, conoscenti e amici hanno accolto sul sagrato della Basilica dell’Immacolata i tre feretri per dare loro l’ultimo saluto. Il marito e padre dei bambini, Francesco Trombetta rientrato da Genova, dove si trovava al fianco della bimba più grande di 6 anni, Maria Luce, l’unica superstite ora ricoverata in rianimazione al Gaslini, ha partecipato alla cerimonia.
È stato proprio lui a portare in spalla la bara bianca del più piccolo dei suoi figli prima dell’inizio delle esequie officiate dall’arcivescovo Claudio Maniago. Davanti all’altare le tre bare allineate con quella della madre nel mezzo delle due piccole bianche.
Nel corso della cerimonia, in chiesa, l’uomo si è inginocchiato al fianco della bara del bambino di 4 anni. Al suo ingresso nella Basilica è stato abbracciato dal sindaco Nicola Fiorita, mentre un applauso infinito ha accompagnato i feretri. Per l’occasione l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino.

L’omelia ed il messaggio del vescovo
Nella sua omelia Monsignor Claudio Maniago ha ricordato l’essenza del silenzio dinnanzi a tragedie come questa: «In questa celebrazione vogliamo affidare al cuore del Padre queste vite spezzate, e insieme pregare per chi resta: in particolare per Francesco che in un attimo ha perso la moglie e due figli ed è al capezzale della piccola Maria Luce che lotta fra la vita e la morte. Ci stringiamo a loro due con tutto l’amore di cui siamo capaci, perché ci auguriamo che sentano di non essere soli in questo momento così tragico».


















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