Cronaca
LA CATTURA
Catturato il boss Giuseppe Scornaienchi: stanato da carabinieri e finanza di Cosenza
Il boss Giuseppe Scornaienchi è stato catturato nella campagne di Cetraro da carabinieri e finanzieri di Cosenza dopo una latitanza di diversi mesi

CETRARO (CS) – Arriva una svolta agli episodi cronaca legata alla ‘ndrangheta della provincia di Cosenza. Arrestato il latitante Giuseppe Scornaienchi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, unitamente a militari del Comando Provinciale Catanzaro e S.C.I.C.O. Roma della Guardia di Finanza, grazie anche all’intervento dei militari dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori di Calabria. L’uomo è stato stanato nelle campagne di Cetraro dopo una latitanta di diversi mesi.
Ferro: “Forte presenza dello Stato”
«La cattura, nelle campagne di Cetraro, del latitante Giuseppe Scornaienchi rappresenta un risultato di grande rilievo nella lotta alla criminalità organizzata e un segnale chiaro della presenza forte e determinata dello Stato sul territorio. Esprimo le mie congratulazioni agli investigatori del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro e dello Scico e del Reparto Operativo dei Carabinieri di Cosenza, e agli altri militari coinvolti nelle fasi investigative ed operative, per l’operazione condotta con professionalità e determinazione, che ha portato alla cattura del latitante.
Un ringraziamento va alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore Salvatore Curcio, per il coordinamento investigativo e per il lavoro rigoroso e costante che sta producendo risultati concreti nel contrasto alle organizzazioni mafiose e alle loro articolazioni territoriali, restituendo sicurezza al territorio e fiducia ai cittadini onesti». E’ quanto afferma il Sottosegretario all’Interno, on. Wanda Ferro (FDI).
Giuseppe Scornaienchi latitante da mesi
L’uomo era destinatario di un’ordinanza cautelare emessa dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro perché ritenuto responsabile, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni tentate, furti aggravati, detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti ad offendere, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso.
Gli arresti ai quali Scornaienchi si era inizialmente sottratto erano stati eseguiti il 25 settembre scorso a conclusione di un’indagine condotta a partire dall’ottobre 2022 dai carabinieri della Compagnia di Paola e arricchitasi di alcuni segmenti investigativi sviluppati dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza. Dall’inchiesta era emersa, secondo l’accusa, l’esistenza di un’associazione per delinquere, attiva a Cetraro e in luoghi vicini, dedita alla commissione di reati vari, alcuni dei quali aggravati dalle modalità mafiose.
In particolare i risultati acquisiti dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria – Gico delle Fiamme gialle di Catanzaro nell’ambito di indagini coordinate dalla Dda avevano portato all’arresto dell’allora latitante Alessio Ricco, ritenuto legato alla stessa associazione e cognato di Scornaienchi, bloccato il 26 ottobre scorso dai finanzieri della Sezione Goa del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro e dello Scico in coordinamento con il Nucleo investigativo Cosenza dei Carabinieri.
I reati contestati
Tra i reati contestati agli indagati, figurano anche due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori operanti nei settori sanitario e dei trasporti; il tentativo di estorsione posto in essere il 14 agosto scorso ai danni di una discoteca di Sangineto (Cosenza) mediante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco; nonché due tentativi di furto in danno di sportelli bancomat.
L’arresto del latitante costituisce l’esito di indagini delegate dalla Dda al Nucleo investigativo del Reparto operativo dei carabinieri di Cosenza e al Nucleo di Polizia economico-finanziaria – Gico della Finanza in co-delega con lo Scico e il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Cosenza nell’ambito di autonome e convergenti indagini contro la criminalità organizzata cetrarese




















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