Calabria
L'INTERVENTO
Caulonia, 48 ore per salvare un’anziana: la corsa contro il tempo del Servizio sociale
Una segnalazione arrivata da fuori regione, l’intervento dell’assistente sociale Massimo Barbieri e la pronta attivazione di 118 e Carabinieri: così un’anziana trovata a terra nella propria abitazione è stata soccorsa. Dopo l’emergenza, la lettera di gratitudine della famiglia al Comune e ai Servizi sociali

CAULONIA (RC) – Tutto comincia il 14 settembre, quando alcuni familiari residenti fuori regione segnalano via PEC al Comune le condizioni preoccupanti di un’anziana che vive da sola a Caulonia. Il Servizio sociale dell’Ambito Territoriale Sociale prende immediatamente in carico la situazione. Due giorni dopo, nel primo pomeriggio del 16 settembre, l’assistente sociale dottor Massimo Barbieri contatta una parente residente in paese e insieme a lei raggiunge l’abitazione.
Nessuno risponde alla porta, ma dall’interno si sentono lamenti e richieste di aiuto. Di fronte all’urgenza, Barbieri scavalca il cancello ed entra nell’abitazione, dove trova la donna a terra, sofferente e incapace di rialzarsi autonomamente, in un alloggio che non presenta più condizioni adeguate per una persona anziana. Nel giro di pochi minuti viene attivata la rete dei soccorsi.
Il dottor Barbieri allerta la Centrale operativa del 118 e informa il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Caulonia. Sul posto arrivano un’ambulanza e una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Roccella Jonica. Il personale sanitario presta le prime cure e accompagna l’anziana in ospedale per gli accertamenti necessari. Parallelamente, il Servizio sociale, con la coordinatrice dottoressa Pina Giuliana Filocamo, avvia insieme alla famiglia e ai sanitari il percorso assistenziale più adeguato alle sue esigenze.

La lettera della famiglia dell’anziana
Il 18 settembre, via posta certificata, al Comune arriva la lettera con cui la famiglia decide di ringraziare il Sindaco, l’Amministrazione comunale e il Servizio sociale per la tempestività dell’intervento.
«Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale e al Servizio Sociale del Comune di Caulonia per l’attenzione e la tempestività dimostrate. […] La situazione è stata presa in carico con grande sollecitudine e gestita in maniera efficace, consentendo di affrontare e definire le problematiche evidenziate in tempi particolarmente rapidi.»
«Desidero rivolgere un ringraziamento particolare al Dott. Massimo Barbieri, per la disponibilità, la sensibilità e la tempestività con cui si è attivato, contribuendo concretamente alla positiva risoluzione del caso.»
«La capacità di ascolto e di intervento del Servizio Sociale ha rappresentato, in una situazione di particolare difficoltà per la nostra famiglia, una risposta concreta ed efficace da parte delle istituzioni.»
Il Comune ha scelto di rendere pubbliche le parole della famiglia nel pieno rispetto della riservatezza della persona assistita e dei suoi familiari. Una testimonianza che l’Amministrazione considera significativa per raccontare il ruolo dei servizi sociali e la loro capacità di intervenire concretamente nelle situazioni di maggiore vulnerabilità.

Il valore della rete
Il sindaco Francesco Cagliuso e l’assessore alle Politiche sociali Antonella Ierace hanno accolto la lettera con soddisfazione, sottolineando come rappresenti «un riconoscimento al lavoro quotidiano degli operatori dei Servizi sociali e dell’intero Ambito, guidato dalla responsabile dottoressa Sonia Bruzzese, e più in generale all’impegno delle istituzioni nel dare risposte concrete alle persone che attraversano momenti di particolare difficoltà».
La vicenda mette in evidenza l’importanza della tempestività e della collaborazione tra istituzioni, servizi sociali, sanitari e forze dell’ordine. L’Amministrazione comunale rivolge quindi il proprio ringraziamento al dottor Massimo Barbieri, a tutto il Servizio sociale dell’Ambito, al personale del 118 e all’Arma dei Carabinieri per l’intervento prestato.
L’Ambito Territoriale Sociale, di cui Caulonia è comune capofila, coinvolge diciannove comuni della Locride e rappresenta uno dei presidi territoriali dedicati al sostegno delle persone più fragili. Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma che in situazioni come questa si traduce in una presenza concreta e tempestiva. L’obiettivo dell’Amministrazione è continuare a rafforzare questa rete, affinché nessuno, soprattutto nei momenti di maggiore vulnerabilità, debba sentirsi solo.


















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