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Centri per la Famiglia: la Regione firma le convenzioni, al via gli interventi anche nel Cosentino

Calabria

Coinvolti 15 ATS

Centri per la Famiglia: la Regione firma le convenzioni, al via gli interventi anche nel Cosentino

Oltre 1,1 milioni di euro dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia: la Regione Calabria rafforza i Centri per la Famiglia e punta su un welfare stabile, di prossimità e orientato ai risultati. Incontro in Cittadella e firma delle convenzioni

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CATANZARO – Si è svolto ieri, nella sala riunioni dell’assessorato al Welfare in Cittadella a Catanzaro, l’incontro convocato dall’assessore regionale Pasqualina Straface con i rappresentanti legali degli Ambiti Territoriali Sociali individuati dalla Regione Calabria per l’attuazione degli interventi finanziati dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia, annualità 2024. Nel corso della riunione si è proceduto alla firma delle Convenzioni, atto che cons riconosciuto consente l’avvio operativo delle attività previste dal Piano Operativo regionale, in attuazione del Decreto del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità.

Welfare e famiglia: le risorse stanziate e la ripartizione

Alla Calabria sono state assegnate risorse complessive pari a 1.179.556,85 euro, ripartite tra 15 Ambiti Territoriali Sociali, ciascuno dei quali beneficerà di un finanziamento di circa 79 mila euro. I fondi sono destinati al potenziamento delle funzioni dei Centri per la Famiglia, considerati presìdi fondamentali di prossimità, prevenzione e accompagnamento delle famiglie calabresi, nonché al rafforzamento dei servizi erogati, veri cardini del welfare di prossimità regionale.

Gli Ambiti Territoriali Sociali coinvolti

Gli Ambiti Territoriali Sociali selezionati sono: Acri, Cariati, Caulonia, Cirò Marina, Locri, Melito Porto Salvo, Polistena, Reggio Calabria, Rende, Rogliano, San Giovanni in Fiore, Soveria Mannelli, Trebisacce, Vibo Valentia e Villa San Giovanni. I territori sono stati individuati attraverso un procedimento pubblico fondato su criteri di coerenza con il Piano Operativo regionale, qualità tecnica delle progettualità presentate e capacità di garantire un impatto concreto e misurabile sui bisogni delle famiglie.

La visione regionale sul welfare familiare

Nel suo intervento, l’assessore Pasqualina Straface ha sottolineato come il Fondo Politiche della Famiglia, ormai strutturale, rappresenti «una leva strategica per rafforzare strutturalmente il sistema regionale dei servizi alla famiglia, superando definitivamente una logica emergenziale e costruendo un modello di welfare stabile, programmato e orientato ai risultati». Una strategia inserita in un quadro regionale più ampio, caratterizzato da un Piano operativo chiaro, con obiettivi, azioni, cronoprogramma e responsabilità ben definite.

«Non stiamo semplicemente distribuendo risorse – ha dichiarato Straface, annunciando che sono già disponibili le risorse per pubblicare il nuovo avviso – ma stiamo imprimendo una direzione precisa al welfare calabrese: prevenzione, prossimità, qualità della spesa e corresponsabilità istituzionale».

L’assessore ha evidenziato come il metodo adottato dalla Regione punti a valorizzare la capacità progettuale e attuativa degli Ambiti Territoriali Sociali, premiando non l’adempimento formale, ma la capacità di tradurre la visione regionale in servizi realmente attivabili e misurabili.

Le risorse finanzieranno tre principali aree di intervento:

– Alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori, per tutelare i più giovani dai rischi dell’uso non consapevole delle tecnologie e promuovere una cittadinanza digitale responsabile.

– Alfabetizzazione delle famiglie sulla prevenzione delle dipendenze, con un approccio orientato alla prevenzione precoce e al rafforzamento delle competenze genitoriali.

– Rafforzamento dei Centri per la Famiglia, anche attraverso azioni di promozione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale.

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I Centri per la Famiglia come infrastrutture sociali

«I Centri per la Famiglia – ha aggiunto Straface – non devono essere semplici sportelli, ma vere infrastrutture sociali del territorio, luoghi in cui si costruisce comunità, si intercettano fragilità e si promuove benessere». Con la firma delle Convenzioni, ha spiegato l’assessore, non si sottoscrivono solo atti amministrativi, ma un vero e proprio patto tra Regione e territori, fondato sulla qualità della spesa pubblica, sul monitoraggio dei risultati e sulla responsabilità condivisa.

Le attività finanziate prenderanno avvio nelle prossime settimane, secondo il cronoprogramma previsto dal Piano Operativo regionale. Gli interventi avranno una durata complessiva di 12 mesi e dovranno essere avviati entro 30 giorni dalla repertoriazione delle Convenzioni. Ciò significa che già a breve la Calabria entrerà nel vivo delle azioni, con interventi concreti in tutti i Centri per la Famiglia finanziati, rafforzando la rete del welfare territoriale e il sostegno alle comunità locali.

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