Area Urbana
CRITICITA' MAI RISOLTE
Degrado e disagi nel centro storico di Cosenza: residenti tra abbandono e promesse disattese
Il centro storico di Cosenza continua a vivere criticità irrisolte tra degrado, mancanza di sicurezza e di manutenzione

COSENZA – Il centro storico di Cosenza, ricco di storia e celebrato da molti, continua a fare i conti con criticità mai risolte. Qualcosa in questi quattro anni si è smosso, con l’istituzione nel suggestivo Complesso di San Domenico dei corsi di infermieristica, sembrava potesse finalmente servire da impulso per sperare in un cambiamento di rotta. Tuttavia, al di là del corso di laurea, nonostante proclami e tentativi di rilancio, i problemi restano gli stessi e ricadono, ancora una volta, sui cittadini che lo abitano. Solo qualche giorno fa avevamo raccontato del degrado e dell’assenza di sicurezza alle porte dalla città vecchia, nei pressi del fiume Busento, sia ormai diventata una vera e propria zona franca, con il lungo fiume diventato ostaggio di balordi.

In un altro dei suoi suggestivi quartieri, San Francesco d’Assisi, i 50 residenti, nonostante i numerosi appelli e denunce e nonostante le tante rassicurazioni sono costretti a vivere in un vero e proprio stato di abbandono, a partire dalla storica scalinata che collega via Archi di Sambiasi a Corso Vittorio Emanuele, dove è presente una ormai ben nota perdita di acqua per finire alla mancanza di pulizia. “Sono venuti tutti, vigili del fuoco, tecnici del Comune e finanche il sindaco Caruso, – hanno dichiarato alcuni di loro – ma la situazione purtroppo ormai è quella che è”. Ed infine, ma non per importanza, la Villa Vecchia.

Centro storico: la Villa Vecchia viene attraversata da moto e motorini
Al di là dei lavori di ristrutturazione non ancora ultimati, e di quelli già realizzati che mostrano segni di deterioramento, durante il giorno l’area viene attraversata da moto e motorini, per la chiusura di via Luigi Lillo a causa di una frana. Anche in questo caso, alcuni residenti lamentano la mancanza di informazioni da parte dell’Amministrazione comunale su una possibile riapertura. “Capiamo benissimo – hanno commentato alcuni di loro -come in questi casi sia necessario, una procedura di richiesta fondi alla Regione Calabria per andare a realizzare i lavori di messa in sicurezza, ma la situazione comincia a diventare davvero grottesca.

In alcune ore della giornata poi può succedere di tutto – racconta un altro frequentatore – passano motorini a tutte le ore, nessuno controlla, con il rischio che qualcuno possa essere investito”.


















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