Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Centro storico di Cosenza, Alimena sulla legge speciale: «Nulla di nuovo, stavamo già facendo tutto noi»

Area Urbana

LE CRITICHE

Centro storico di Cosenza, Alimena sulla legge speciale: «Nulla di nuovo, stavamo già facendo tutto noi»

L’ex delegato CIS commenta la legge speciale richiesta dal sindaco di Cosenza dedicata alla rigenerazione del centro storico: “Quello che si pretende dal Governo lo stavamo facendo da soli”

Pubblicato

il

Centro storico_Cosenza_Alimena

COSENZA – La riqualilificazione del centro storico di Cosenza è tornata ad essere viva negli ultimi giorni, da un lato per via dell’accoglimento dell’Ordine del giorno presentato da Anna Laura Orrico nell’ambito del decreto Piano Casa, con l’obiettivo di promuovere un intervento straordinario per lo storico quartiere, dall’altra per la richiesta di una legge speciale da parte del sindaco della città dei Bruzi, Franz Caruso. Una notizia che Francesco Alimena, ex delegato CIS ha commentato senza risparmiare le critiche.

“Apprendo con interesse di Ordini del Giorno e di Leggi Speciali sul Centro Storico di Cosenza: ringrazio sempre chi porta all’attenzione nazionale la situazione di Cosenza Vecchia” dice in una nota per poi precisare: “da una parte, chi conosce me e il mio lavoro, sa che credo poco alle Leggi Speciali. Un po’ perché questo tipo di leggi (come quelle storiche per Napoli, Roma o Venezia) non si fanno quasi più proprio perché lo Stato ha cambiato strategia: si preferisce, infatti, usare strumenti amministrativi ordinari per razionalizzare i costi, contrastare la frammentazione istituzionale e garantire l’equità fiscale tra i diversi territori”.

“I comuni d’Italia sono 7.894, dopotutto, e molti hanno centri storici in affanno. Un po’ perché sono abituato a che un’amministrazione, specie se del sud, intanto deve rimboccarsi le maniche dimostrando di saper utilizzare bene le risorse che ha prima di darsi la zappa sui piedi andando in giro col cappello in mano a chiederne altre”.

centro storico_Cosenza

Centro storico di Cosenza, Alimena: “Stavamo facendo già tutto questo”

Per il consigliere è singolare “che proprio chi governa la nostra città richieda una legge speciale allo Stato per investire risorse e attivare strumenti per consentire alla amministrazione di Cosenza di intervenire soprattutto sugli immobili privati non manutenuti per acquisirli, metterli in sicurezza e trasformarli in nuovi spazi abitativi a costi calmierati, spazi per la socialità e la creazione di imprese legate alle specificità della città. E sapete perché? Perché è proprio quello che stavamo facendo a Cosenza!”. 

“I tre investimenti CIS (intervento di infrastrutturazione), Agenda Urbana (intervento culturale e sociale e di aiuti alle imprese e associazioni del centro storico) e Contratto di Quartiere Santa Lucia (housing sociale) hanno proprio questi obiettivi! – precisa Alimena – In particolare, con Accessibilità del CIS stavamo facendo quello che per anni ci avevano detto che non si poteva fare: ristrutturare 10 palazzi privati a rischio crollo certificati, con ordinanze sindacali dagli anni ‘90 ad oggi, dando senso a quel titolo “Accessibilità”: pur rimanendo privati li mettetiamo in sicurezza dall’esterno per evitare il rischio crollo e per riaprire le strade in sicurezza oggi interdette all’uso pubblico. Con Agenda Urbana e Contratto di Quartiere Santa Lucia, invece, 6 edifici privati a rischio crollo sono stati espropriati e diventeranno abitazioni pubbliche e spazi di socialità per dare una risposta al diritto all’abitare degno secondo il principio “il Comune sarà il primo proprietario di case nel Centro Storico” scritto nel nostro programma elettorale Cosenza 2050″.

foto alimena

Nulla di nuovo sotto il sole, quindi, – precisa – se non il fatto che quello che si pretende dal Governo lo stavamo facendo da soli. E forse, per un Governo, é anche legittimo verificare se siamo bravi a spendere questi soldi (in totale i circa 120 milioni di euro che abbiamo oggi a disposizione per Cosenza Vecchia) prima di stanziare altri. E’ vero, però, e mi duole dirlo, che i target di spesa di questi interventi nel 2026 non sono certo quelli raggiunti dal 2022 fino al 2025.”

“Il quartiere non è solo degrado”

In ultimo, il consigliere comunale del Pd, aggiunge una considerazione ordinaria “su questioni che non debbono per forza sempre avere carattere “straordinario” ed emergenziale. Il nostro quartiere non è semplicisticamente una zona di degrado o altre etichette mediatiche ma uno spazio vivo di resistenza e creatività. Dobbiamo cambiare prospettiva: passare dall’etichetta di periferia, raccontata da chi lo guarda da lontano e dai giornali alla periferia che si racconta da sé, rivendicando la nostra identità e complessità”.

“Guardiamo cosa sta succedendo a Santa Lucia, a Portapiana, ai Rivocati, a Corso Telesio e a Casali. – aggiunge – Dobbiamo riappropriarci della narrazione di un territorio che troppo spesso viene associato solo al “degrado”, un termine che personalmente trovo indistinto e soggettivo tanto quanto quello di “decoro”. Quello che manca é il risultato di scelte politiche precise. Una periferia – concluce – non può essere definita solo per ciò che non ha, ma anche e soprattuto da ciò che ha e che potenzialmente può avere”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social