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Centro storico Cosenza, Orrico «serve un impegno serio dello Stato». Sul lavoro «garantire dignità ai giovani»

Area Urbana

L'INTERVISTA

Centro storico Cosenza, Orrico «serve un impegno serio dello Stato». Sul lavoro «garantire dignità ai giovani»

La deputata del Movimento 5 Stelle ospite di Rlb, rilancia il piano straordinario per la rigenerazione del centro storico di Cosenza e rivendica il ruolo del programma Gol nei risultati occupazionali del Mezzogiorno

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Annalaura-Orrico-5-Stelle

COSENZA – Il futuro del centro storico di Cosenza e le prospettive occupazionali del Sud sono stati i principali argomenti affrontati da Anna Laura Orrico, deputata del Movimento 5 Stelle e coordinatrice regionale del partito in Calabria, nel corso della trasmissione “Fatti Vivi” in onda su RLB.

Centro storico di Cosenza: «serve un impegno serio dello Stato»

L’intervista si è aperta sul recente accoglimento dell’Ordine del giorno presentato dalla parlamentare nell’ambito del decreto Piano Casa, con l’obiettivo di promuovere un intervento straordinario per il centro storico di Cosenza. Rispondendo alla domanda sui risultati concreti ottenuti e sui prossimi passaggi necessari per trasformare l’impegno politico in azioni reali, Orrico ha spiegato: «io ho chiesto al governo e quindi allo Stato di prendere un impegno serio nei confronti del centro storico di Cosenza che è un patrimonio culturale di immenso valore, un patrimonio che purtroppo si sta perdendo, un patrimonio che merita di essere messo in sicurezza soprattutto per tutelare la vita di chi lo abita e ci lavora».

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Secondo la deputata, adesso spetta al Governo dimostrare concretamente la volontà di intervenire, mettendo in campo una strategia che non riguardi soltanto le infrastrutture pubbliche ma anche il patrimonio edilizio privato, spesso lasciato senza adeguata manutenzione.

Gli immobili privati e la destinazione sociale

«Il centro storico di Cosenza ha bisogno di un intervento che riguardi non solo tutta la parte infrastrutturale e pubblica, ma soprattutto l’edilizia privata che è quella che nel tempo purtroppo non è stata manutenuta e che oggi crea i principali problemi di sicurezza e anche di vivibilità all’interno del centro storico», ha affermato.

Orrico ha quindi illustrato la propria proposta di legge, che punta a un’azione complessiva sul patrimonio urbano attraverso investimenti destinati sia agli immobili pubblici sia a quelli privati, con la possibilità di recuperare edifici da destinare a edilizia sociale, servizi sociosanitari e attività culturali.

centro storico orrico

Nel corso dell’intervista la deputata Orrico ha parlato anche delle risorse stanziate attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo per il centro storico di Cosenza e delle difficoltà che stanno rallentando la realizzazione degli interventi previsti. Per la parlamentare, la responsabilità principale ricade sul Ministero della Cultura e sul Governo, che dovrebbero garantire una regia efficace dell’intero programma: «è da lì che parte e si sviluppa la regia di una serie di interventi che riguardano non solo gli immobili pubblici ma anche i servizi idrici, i fognari e la messa in sicurezza».

Orrico ha inoltre lamentato ritardi che coinvolgerebbero anche altri enti chiamati a realizzare le opere previste, sottolineando come molti lavori annunciati da tempo non siano ancora partiti.

Occupazione al Sud, il ruolo della formazione

La seconda parte dell’intervista è stata dedicata ai dati sulla crescita dell’occupazione nel Mezzogiorno e agli strumenti che, secondo la deputata, hanno contribuito a determinare questo andamento positivo.Per Orrico, il miglioramento dei dati occupazionali è strettamente legato agli investimenti realizzati negli ultimi anni sulle politiche attive del lavoro e sulla formazione professionale.

Annalaura Orrico

«Quando ci sono dei dati positivi sull’occupazione è perché nel lungo periodo si è investito soprattutto sulla formazione perché nel nostro Paese e in particolare in Calabria ciò che determina un elevato tasso di disoccupazione è soprattutto il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro». La parlamentare ha evidenziato come il programma Gol abbia puntato proprio a ridurre questo divario, favorendo la formazione di competenze richieste dal mercato del lavoro.

«I dati positivi di oggi ci dicono che continuare ad investire sulla formazione, sull’orientamento anche rispetto alle nuove competenze e ai nuovi lavori che si generano grazie al progresso tecnologico è l’unico strumento che effettivamente consente poi di generare nuove forme occupazionali e anche delle forme occupazionali dignitose, contrattualizzate e tutelate», ha aggiunto.

Giovani e fuga dalla Calabria e… dall’Italia

Nel finale della trasmissione spazio anche ai recenti dati del Sole 24Ore sul fenomeno dell’emigrazione giovanile dal Sud e sulle difficoltà che spingono molti laureati a cercare opportunità altrove. Secondo Orrico, le università dovrebbero rafforzare il trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo locale per creare un collegamento più forte tra formazione e occupazione. «Se si trasferiscono le competenze nelle imprese del territorio quelle imprese del territorio saranno in grado poi di assumere i giovani che formiamo nelle nostre università», ha affermato.

Tra le criticità indicate dalla deputata figurano anche la diffusione del lavoro nero e la carenza di proposte contrattuali adeguate per i giovani professionisti: «I giovani se ne vanno perché non ricevono proposte contrattuali competitive e quindi questo genera in loro frustrazione», ha sottolineato, evidenziando come molti ragazzi scelgano oggi non solo di lasciare la Calabria, ma anche l’Italia, alla ricerca di condizioni lavorative più favorevoli.

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