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A Cerisano 15 fotografi per raccontare memoria e territorio: al via la residenza artistica “Rughe”

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A Cerisano 15 fotografi per raccontare memoria e territorio: al via la residenza artistica “Rughe”

Fino al 30 giugno artisti, fotografi, provenienti da diversi contesti saranno protagonisti di un percorso di ricerca visiva tra vicoli, paesaggi e comunità. Le opere entreranno nell’archivio del Comune di Cerisano contribuendo alla costruzione di una memoria collettiva

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fotografi cerisano - Rughe

CERISANO – L’iniziativa, in programma dal 20 al 30 giugno, vedrà la partecipazione di 15 fotografi provenienti da differenti contesti geografici e culturali, chiamati a confrontarsi con il territorio attraverso un percorso di ricerca artistica e documentazione visiva. I vicoli del borgo di Cerisano come tracce della memoria, i segni del tempo come custodi di storie e identità.

È da questa suggestiva metafora che nasce “Rughe. Le radici della memoria”, la seconda Residenza d’artista di Fotografia promossa da Rete Cinema Calabria nell’ambito del progetto di riqualificazione culturale portato avanti dall’Amministrazione comunale di Cerisano.

fotografi cerisano - Rughe 02

Fotografi a Cerisano, le “rughe” tra vicoli e volti

Nel dialetto cerisanese le “rughe” sono i piccoli vicoli che attraversano il centro storico, collegando gli spazi più intimi del borgo con il mondo esterno. Ma il termine richiama anche i segni che il tempo lascia sui volti, testimonianze silenziose di esperienze, ricordi e vite vissute. Da questa doppia lettura prende forma il tema della residenza, che invita gli artisti a riflettere sul rapporto tra luoghi e persone, tra memoria individuale e patrimonio collettivo.

A curare il progetto sarà Iskra Coronelli, fotografa romana impegnata da anni in una ricerca artistica che intreccia memoria, identità e territorio. La sua pratica fotografica si caratterizza per una particolare attenzione alle comunità, al rapporto con la natura e alla fotografia come strumento di conservazione della memoria collettiva. Elementi che trovano piena espressione nel progetto sviluppato a Cerisano.

Durante la residenza, ciascun partecipante realizzerà un reportage fotografico personale, esplorando il borgo e cogliendone le sfumature più autentiche, dai dettagli architettonici alle storie della comunità locale. La ricerca visiva non si limiterà al centro storico. Una parte significativa del lavoro interesserà infatti il patrimonio naturalistico che circonda Cerisano.

Montagne, sentieri e paesaggi entreranno a pieno titolo nel racconto fotografico, con particolare attenzione al Cammino di San Francesco, percorso che attraversa il territorio comunale e rappresenta uno degli elementi identitari più importanti della comunità.

Un progetto che coinvolge l’intera comunità

I fotografi saranno chiamati a raccontare le tracce della memoria custodite non solo nelle strade del paese, ma anche nella natura che lo avvolge, costruendo una narrazione capace di mettere in relazione uomo, ambiente e storia. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione culturale che negli ultimi anni sta interessando il borgo di Cerisano. L’obiettivo è quello di accogliere visioni e sensibilità differenti, favorendo il confronto tra artisti, cittadini e nuove generazioni, in una prospettiva di crescita culturale e apertura internazionale. La residenza rappresenta così non solo un momento creativo, ma anche un’occasione di incontro e partecipazione collettiva, capace di rafforzare il legame tra comunità e territorio.

fotografi cerisano - Rughe 03

Un archivio fotografico per il futuro

Le opere realizzate durante il periodo di permanenza entreranno a far parte dell’archivio del Comune di Cerisano, contribuendo alla costruzione di una memoria visiva condivisa destinata alle generazioni future. Le Residenze d’artista confermano così la volontà del borgo di diventare un laboratorio permanente di dialogo tra arte e comunità, utilizzando il linguaggio della fotografia come strumento per raccontare e valorizzare il territorio.

A ispirare il progetto è anche una celebre riflessione del fotografo Eugene Smith: «a cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’elevata profondità di sentimento?». Una frase che sintetizza lo spirito dell’iniziativa promossa da Rete Cinema Calabria e dal Comune di Cerisano: costruire un racconto capace di andare oltre la semplice documentazione per restituire emozioni, storie e identità.

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