CETRARO (CS) – E’ stato individuato e arrestato ieri, e si nascondeva in un un’area rurale di Cetraro, il latitante Giuseppe Scornaienchi. Era destinatario di un’ordinanza cautelare in quanto ritenuto gravemente indiziato di associazione per delinquere finalizzata a estorsioni tentate, furti aggravati, detenzione e porto di materiale esplosivo e armi da fuoco, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, con alcuni reati aggravati dal metodo mafioso.
Era sfuggito all’esecuzione di una misura restrittiva risalente al 25 settembre scorso. Le indagini, condotte con servizi tecnici, riscontri sul campo e analisi di sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di delineare l’esistenza di un’associazione per delinquere operante a Cetraro e zone limitrofe, dedita a reati vari, alcuni con modalità mafiose.

L’arresto del latitante Scornaienchi
Significative sono state anche le evidenze investigative raccolte dal G.I.C.O. Catanzaro della Guardia di Finanza, che avevano portato all’arresto del già latitante Alessio Ricco, cognato di Scornaienchi, nell’ottobre 2025. Tra i reati contestati alla rete criminale figurano:
– due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori nei settori sanitario e dei trasporti;
– il tentativo di estorsione del 14 agosto 2025 a una discoteca di Sangineto (CS), con l’uso di colpi d’arma da fuoco;
– due tentativi di furto su sportelli bancomat;
– ricettazione di auto e targhe;
– lesioni personali;
– detenzione illegale di armi e esplosivi, talvolta utilizzati per intimidazioni con finalità estorsive.

L’operazione è l’esito di indagini coordinate dalla DDA di Catanzaro, delegate al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cosenza e al G.I.C.O. Catanzaro, in co-delega con S.C.I.C.O. Roma e Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Cosenza della Guardia di Finanza, con il supporto strategico e operativo dei Cacciatori di Calabria, a contrasto della criminalità organizzata cetrarese.
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