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Cetraro, l’ex sindaco Cennamo «non si può difendere il lungomare con due secchielli di sabbia»

Tirreno

Cetraro, l’ex sindaco Cennamo «non si può difendere il lungomare con due secchielli di sabbia»

Ermanno Cennamo interviene e boccia l’amministrazione. Dalla difesa del lungomare alla manutenzione del territorio: “serve pianificazione, non comunicazione autocelebrativa”

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CETRARO (CS) – Ermanno Cennamo, ex sindaco di Cetraro, interviene sui lavori in corso al lungomare dopo le mareggiate violente dei giorni scorsi che hanno colpito anche la cittadina tirrenica. Sui social posta anche una foto e scrive accompagnando l’immagine «Non si può pensare di difendere il lungomare con due secchielli di sabbia».

Cetraro, lungomare e manutenzione del territorio

Cennamo punta il dito contro l’assenza di una strategia concreta per la tutela della costa: «la tutela della costa richiede pianificazione, interventi strutturali e continuità amministrativa, non soluzioni simboliche buone solo per una foto o un video», afferma, sottolineando come il problema non possa essere affrontato con iniziative estemporanee o d’immagine.

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“Un paese intero chiede risposte”

«C’è un paese intero che chiede risposte chiare, concrete e anche tempestive» scrive Cennamo che spiega: «siamo quasi a un anno dall’insediamento di questa amministrazione e, a fronte del tempo trascorso, non esiste una programmazione visibile, né a breve né a medio-lungo termine». L’accusa è quella di aver privilegiato la narrazione rispetto all’azione: «Abbiamo assistito soprattutto a comunicazione autocelebrativa, mentre i problemi reali restano tutti sul tavolo».

«Il tema della manutenzione poi è emblematico, nessun intervento sulle strade, sulla messa in sicurezza nelle zone rurali, sulla pulizia». Un’assenza che, secondo Cennamo, rischia di trasformarsi in un aggravio futuro: «l’assenza di manutenzione oggi diventa urgenza, domani, con costi maggiori e danni evitabili».

“Amministrare significa prevenire, non rincorrere”

«Amministrare non significa rincorrere le emergenze con real, ma prevenirle. Non significa raccontare ciò che si vorrebbe fare, ma fare. E soprattutto significa assumersi la responsabilità delle scelte o delle non scelte». La conclusione è affidata a una formula tanto semplice quanto incisiva: «Per questo, se oggi fossimo chiamati a esprimere una valutazione sull’operato di questa maggioranza, il bilancio è inevitabile!! 0+0=0».

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