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L’alba spezzata di Chiara e Antonio, morti a soli 20 anni nel tragico incidente a Sibari. Il dolore della comunità

Cronaca

DOLORE E CORDOGLIO

L’alba spezzata di Chiara e Antonio, morti a soli 20 anni nel tragico incidente a Sibari. Il dolore della comunità

Comunità sgomenta dopo la morte di due giovani 20enni. Il dolore del sindaco di Cassano All’Ionio “è una giornata buia. Ancora una volta la città piange i suoi figli troppo presto strappati alla vita”

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Candela preghiera

CASSANO ALL’IONIO (CS) – Chiara e Antonio strappati alla vita a soli 20 anni. Quando sul luogo del terribile scontro frontale, tra una Fiat Panda ed un Alfa Mito, sono intervenute le ambulanze di Trebisacce, Corigliano-Rossano e la Pet di Cassano Ionio, i medici hanno tentato di rianimare i 2 feriti apparsi subito più gravi: Chiara Garofalo e Antonio Graziadio. Hanno fatto di tutto, ma poi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Avevano solo 20 e 21 anni e si trovavano a bordo della Fiat Panda.

Con loro altri due giovani che sono stati soccorsi e trasportati all’ospedale di Cosenza. Altri due feriti, invece, sono stati portati negli ospedali di Corigliano-Rossano. Alla fine di questa alba maledetta di fine novembre, la strada presenta il suo drammatico bilancio: due giovani vittime e quattro feriti. Ad avere la peggio gli occupanti della Panda su cui viaggiavano i quattro giovani dai 16 ai 20 anni, tutti di Cassano all’Ionio. Per Chiara volata via pochi giorni dopo il suo compleanno festeggiato lo scorso venerdì 28 novembre, e Antonio, i soccorsi si sono rivelati inutili, mentre gli altri due sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e affidati ai soccorritori, uno di loro sarebbe in condizioni critiche. Gli occupanti della Mito invece non sarebbero gravi.

Schianto all’alba all’incrocio con la Statale 106 a Sibari

L’impatto, avvenuto  intorno alle 3:30 di questa mattina all’incrocio che collega la Statale 534 “Cammarata degli Stombi”, con la Statale 106 Jonica è stato devastante ed ha reso complesse le operazioni di soccorso. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Cassano e il medico legale per i primi accertamenti. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione.

Il cordoglio del sindaco la morte di Chiara e Antonio

Decine i messaggi di cordoglio quando la notizia e soprattutto l’identità delle due giovanissime vittime si è sparsa a Cassano All’Ionio dove vivevano. Il sindaco Gianpaolo Iacobini ha espresso tutto il suo dolore e quella della comunità che rappresenta. «È una giornata buia, nonostante il sole. Una giornata di dolore, tragica. Difficile da raccontare, ancor più da capire. Una volta ancora, Cassano in lacrime piange i suoi figli troppo presto strappati alla vita. Nel silenzio, una preghiera per Chiara e Antonio, ed un abbraccio alle loro famiglie. E nel silenzio  tratteniamo il respiro, per gli altri due giovani rimasti gravemente feriti”.

Il dolore della Comunità di Cassano All’Ionio

Due vite innocenti spezzate, due vite appena affacciate al mondo dei ventenni, che non avranno modo di arricchire le proprie emozioni, che non potranno mai innamorarsi, costruire le proprie famiglie, realizzare i progetti del cuore o della mente – scrive invece in un messaggio lASD Cassano Sybaris Due vite che non avranno mai un futuro. Vite giunte bruscamente al termine, forse subito dopo un sorriso, la serata trascorsa con gli amici e gli affetti più cari e l’affetto di genitori travolti da un dolore spietato, impossibile da descrivere, che nessuno dovrebbe mai provare. Ci stringiamo con affetto e cordoglio alle famiglie Garofalo-Pirillo per la prematura e tragica scomparsa della loro cara Chiara e alla famiglia Graziadio-Oliva per il loro caro Antonio”.

«Quando il destino colpisce così duramente, il silenzio sembra l’unica risposta possibile – si legge in un altro massaggio dell’Associazione Articolo 21. La scomparsa di due giovani come Chiara e Antonio lascia un vuoto che nessuna parola potrà colmare. Erano vite luminose, piene di speranze ancora da raccontare.  In questo momento di profondo smarrimento, ci uniamo con il cuore alle famiglie Graziadio-Oliva e Pirillo-Garofalo, stringendoci a loro con affetto e vicinanza sincera. La loro sofferenza è la sofferenza di un’intera comunità. E mentre ci confrontiamo con il dolore, non smettiamo di rivolgere un pensiero ed una preghiera per chi sta lottando».

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