Area Urbana
il provvedimento
Chiuso un locale a Rende. Era diventato punto di ritrovo abituale di soggetti dediti ad attività illecite
Provvedimento dopo le indagini dei Carabinieri: il locale era diventato punto di ritrovo per attività legate allo spaccio, a rischio la sicurezza dei cittadini

RENDE – Chiuso un locale a Rende per un periodo di tempo. È quanto ha disposto il Questore di Cosenza che ha applicato una misura di prevenzione prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Il provvedimento è stato adottato su proposta dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rende. L’esercizio commerciale era finito nel mirino dopo che i militari avevano raccolto elementi significativi nel corso di servizi di controllo e attività di monitoraggio. Il locale era diventato, secondo quanto emerso dalle indagini, un punto di ritrovo abituale per soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, con conseguente pregiudizio per la sicurezza e la tranquillità dei residenti.
Chiuso un locale a Rende: indagini e attività di controllo
L’operazione si è sviluppata attraverso una articolata attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, focalizzata sul contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area rendese. I carabinieri hanno impiegato servizi di controllo del territorio e tecniche di monitoraggio che hanno permesso di ricostruire il quadro delle frequentazioni sospette e delle attività illecite che si svolgevano attorno all’esercizio commerciale. Una volta raccolti elementi sufficienti, i militari hanno formalizzato la segnalazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza, proponendo l’adozione della misura amministrativa.

Il piano di controllo del territorio
Il provvedimento adottato nei confronti del locale non è un episodio isolato. Si inserisce nel piano di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, un’azione sistematica che punta a rafforzare la sicurezza nella provincia bruzia attraverso la presenza capillare dei presidi dell’Arma e i servizi di prossimità alla cittadinanza.
Il modello operativo dell’Arma si basa proprio su questo: la presenza diffusa sul territorio, che consente ai militari di intercettare tempestivamente segnali di illegalità e di intervenire con misure sia preventive sia repressive per garantire maggiore sicurezza alla comunità brutia e a preservare il tessuto sociale ed economico locale da fenomeni criminosi. L’Arma dei Carabinieri rinnova, pertanto, il proprio impegno quotidiano al servizio della collettività, invitando i cittadini a collaborare anche mediante segnalazioni di situazioni sospette, nella consapevolezza che la sicurezza è un obiettivo comune da perseguire insieme.




















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