Ionio
Chiusura della Provinciale Lauropoli-Sibari: «Strade alternative precarie e non sicure»
L’appello all’amministrazione comunle di Cassano Ionio arriva da parte di ArticoloVentuno che sottolinea come sia necessario attivare con confronto diretto con la Pronvincia di Cosenza per un’azione tempestiva e concreta di messa in sicurezza

CASSANO IONIO (CS) – Nelle scorse settimane si era riusciti a rinviare la chiusura temporanea della provinciale Lauropoli-Sibari nei pressi di Pantano Rotondo, necessaria per consentire il completamento di lavori legati alla realizzazione del nuovo tracciato della statale 106. Dal 7 gennaio però, lo stop alla circolazione è divenuto ufficiale e questo ha reso necessario l’uso di strade alternative, “molte delle quali oggi presentano criticità evidenti”.
A farlo presente è ArticoloVentuno tramite il coordinatore Francesco Paternostro che specifica che “nelle attuali condizioni, queste vie risultano pericolose, a causa del loro cattivo stato di conservazione e delle evidenti criticità lungo il percorso”.
Provinciale Lauropoli-Sibari: condizioni precarie e poca sicurezza
Motivo questo che spinge Paternostro a chiedere “un intervento serio” in quanto “dopo anni di trascuratezza nella manutenzione ordinaria delle strade provinciali, molte vie alternative versano oggi in condizioni precarie, non idonee e per niente sicure. È il caso, ad esempio, della strada provinciale 171 (da Doria verso Sibari) e quella che collega Caccianova con Doria, che presentano criticità evidenti”.
Fondamentale, per ArticoloVentuno, preservare la sicurezza di chi utilizza quotidianamente queste vie “senza correre rischi e senza subire disagi continui”. Si invocano, per questo, “interventi pianificati e coordinati, in grado di garantire percorribilità e sicurezza fino al termine dei lavori sulla Statale 106”.

L’appello all’amministrazione comunale di Cassano Ionio
Pur trattandosi di strade provinciali, “l’amministrazione comunale – dice ArticoloVentuno – ha il dovere di attivare immediatamente tutti i canali istituzionali e avviare un confronto diretto con i referenti provinciali”.
“La situazione è straordinaria e richiede un’azione tempestiva e concreta, affinché la Provincia possa intervenire subito – conclude – e mettere in sicurezza tutte le strade alternative, garantendo ai cittadini mobilità, sicurezza e dignità della viabilità durante tutta la durata dei lavori”.




















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