Ciclone Harry, la Calabria flagellata dal maltempo: danni, evacuazioni e aree costiere inghiottite
Giornata nera ieri in Calabria, segnata dal maltempo legato al ciclone Harry. Tutta l’area jonica è stata colpita con violenza da piogge, vento e mareggiate. Uno scenario complesso. Intanto sui rilievi è caduta la neve
COSENZA – Da ieri la Calabria è stretta nella morsa del maltempo, in balìa del ciclone Harry che si sta abbattendo con violenza sull’intera regione portando con sé, un’ondata di condizioni meteorologiche estreme che stanno mettendo a dura prova territori, infrastrutture e comunità. Venti fortissimi, piogge e mareggiate senza precedenti stanno ridisegnando il volto delle aree costiere, mentre l’entroterra fa i conti con neve e gelo.
Il mare, spinto da raffiche di vento fortissime, ha letteralmente inghiottito tratti di litorale dal Reggino fino a Catanzaro Lido, passando per la costa crotonese. Onde alte e violente hanno superato barriere e lungomari, invadendo strade, abitazioni e attività commerciali. In diversi centri costieri l’acqua ha raggiunto livelli critici, costringendo le autorità a disporre evacuazioni preventive: numerose famiglie hanno dovuto lasciare le proprie case, spesso nel cuore della notte, per mettersi in salvo.
Ciclone Harry, la Calabria sotto assedio: danni, evacuazioni e allerta rossa da nord a sud
Il bilancio dell’emergenza è in continuo aggiornamento, mentre la macchina dei soccorsi resta pienamente operativa. Protezione civile, forze dell’ordine e volontari sono impegnati senza sosta per fronteggiare le criticità più gravi e garantire assistenza alla popolazione colpita.
Come se non bastasse, l’ondata di maltempo non risparmia le zone montane. In Sila si registrano abbondanti nevicate, con accumuli significativi che aumentano il rischio di isolamento per alcune località. Per la giornata di oggi permane l’allerta rossa, segnale di una situazione ancora altamente critica e di un’emergenza che, almeno per il momento, non accenna ad attenuarsi.
Nel Crotonese evacuazioni e scuole chiuse
A San Mauro Marchesato si registrano danni significativi alle strutture. Il maltempo ha provocato il cedimento nell’ala più vecchia di una struttura e il crollo di una parte del cimitero comunale. Le forti raffiche di vento e le piogge battenti hanno messo a dura prova edifici e aree pubbliche, alimentando la preoccupazione tra i residenti.
A Crotone è scattato l’ordine di evacuazione per le zone costiere a nord della città. Il sindaco Vincenzo Voce, al termine della riunione del Centro operativo comunale, ha disposto l’evacuazione preventiva delle località Margherita e Gabella, con l’obbligo per i residenti di lasciare piani terra, seminterrati e interrati. Contestualmente è stata ordinata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per la giornata di domani, oltre allo stop alle attività nei parchi, cimiteri, impianti sportivi e lungo alcune arterie stradali a rischio. Il Coc resta attivo 24 ore su 24.
La Capitaneria di Porto di Crotone ha disposto il blocco totale delle attività portuali negli scali di Cirò Marina e Le Castella. Vietata la navigazione, l’accesso ai porti e la permanenza su moli e banchine per il rischio di onde di sormonto e improvvise variazioni del livello del mare. I porti restano utilizzabili esclusivamente come rifugio in caso di emergenza.
Nel Catanzarese: evacuazioni preventive e monitoraggio costante
Nel Catanzarese sono circa 100 i nuclei familiari evacuati in via preventiva nella frazione di Roccelletta di Borgia, ospitati presso familiari. A questi si aggiungono gli evacuati dei Comuni di San Sostene, Simeri Crichi e del quartiere Piterà di Catanzaro. La Prefettura di Catanzaro, con il Centro di coordinamento soccorsi, monitora costantemente l’evoluzione dell’emergenza in collegamento con tutti i sindaci del territorio.
La situazione più impressionante si registra a Catanzaro Lido, dove la forza del mare ha letteralmente spazzato via l’area nord del lungomare, arrivando fino alle strade interne. Particolarmente critica la zona del parcheggio vicino alle giostrine del porto, attualmente impraticabile. Onde violente e sormonti hanno reso impossibile l’accesso a diverse aree, mentre il moto ondoso continua a rappresentare un serio pericolo.
E ieri il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha firmato un’ordinanza che vieta temporaneamente la circolazione di biciclette, scooter e moto per le consegne a domicilio su tutto il territorio comunale. Le consegne sono consentite solo con veicoli a quattro ruote, fino alla cessazione dell’allerta.
Vigili del fuoco salvano un tecnico dell’Enel
Quella appena trascorsa è stata una nottata particolarmente impegnativa per i Vigili del Fuoco di Catanzaro che in 12 ore hanno effettuato 65 interventi di soccorso. L’area maggiormente colpita è risultata il quartiere Lido di Catanzaro, dove le forti mareggiate hanno investito il lungomare, raggiungendo abitazioni e attività commerciali, in particolare nella zona prossima al porto. Nel quartiere Lido i Vigili del Fuoco hanno inoltre tratto in salvo un tecnico dell’Enel, rimasto bloccato all’interno del proprio mezzo in circa un metro d’acqua, e hanno proceduto, a titolo precauzionale, all’evacuazione di due persone dalla propria abitazione.
Numerosi gli interventi effettuati su tutta la provincia catanzarese per alberi divelti, rimozione di ostacoli alla circolazione, recupero di autovetture e allagamenti. Attualmente risultano 10 interventi in corso e circa 50 in attesa di espletamento. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Catanzaro ha provveduto a potenziare il dispositivo di soccorso ordinario, impiegando ulteriori 5 squadre e trattenendo in servizio 21 unità del turno smontante.
In tutta la regione, nel corso della notte, i Vigili del Fuoco hanno effettuato complessivamente 161 interventi, con 50 interventi attualmente in corso di espletamento e circa 100 in attesa.
Nel Reggino, scenario complesso sulla costa ionica
L’osservato speciale resta il vento, che soffia con grande intensità ed è all’origine di mareggiate devastanti. Lungo la costa ionica cresce l’apprensione tra i titolari di attività balneari e locali: molti hanno trascorso ore a rimuovere arredi e strutture esterne, temendo che la forza delle onde possa compromettere i basamenti e mettere in ginocchio intere attività economiche. A Ferruzzano un noto locale è stato quasi completamente distrutto dall’azione combinata di vento e mare. A Melito Porto Salvo la mareggiata ha divorato circa 100 metri di lungomare, mentre danni si registrano anche a Bova Marina, Caulonia e Siderno, dove il vecchio pontile è stato squarciato.
Sul Tirreno cosentino: alberi abbattuti a Cetraro
Disagi anche lungo il Tirreno cosentino, dove il vento ha causato la caduta di numerosi alberi. A Cetraro il sindaco Giuseppe Aieta ha lanciato un appello diretto ai cittadini attraverso i social: “Vi prego di stare a casa, questi sono i primi danni che abbiamo registrato”. Le squadre di emergenza sono al lavoro per la rimozione degli ostacoli e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Interventi e appelli alla popolazione
Sono circa 70 gli interventi effettuati solo ieri dai Vigili del Fuoco, soprattutto per alberi caduti e ostacoli sulle carreggiate. La viabilità principale risulta al momento regolare grazie agli interventi di Anas e Provincia. Ancora una volta, Protezione civile e i sindaci dei comuni più colpiti invitano i cittadini alla massima responsabilità, invitando a evitare spostamenti non necessari e a non avvicinarsi a lungomari, sottopassi, corsi d’acqua e zone già interdette.
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