Area Urbana
atto doloso
Raid incendiario al cimitero di Cosenza: distrutto un mezzo di una ditta di pulizie. Indagano i carabinieri
Il raid nella notte tra lunedì e martedì: un’Apecar è andata completamente distrutta, ma chi ha appiccato il rogo voleva bruciare l’intera flotta di mezzi della ditta. Le telecamere comunali avrebbero immortalato l’autore

COSENZA – Una notizia di cronaca da Cosenza dove, nella notte tra lunedì e martedì si è verificato un grave atto intimidatorio ad una ditta incaricata dei servizi di pulizia al cimitero di Cosenza. Un incendio doloso ha completamente distrutto uno dei veicoli aziendali, mentre altri tre mezzi si sono salvati solo per un soffio o per la fretta di chi ha appiccato le fiamme. I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno già avviato le indagini a 360 gradi per risalire ai responsabili di quello che appare, a tutti gli effetti, un atto deliberato e volontario.
La dinamica del raid incendiario al Cimitero di Cosenza
Secondo le prime ricostruzioni, l’allarme è scattato nel cuore della notte, intorno alle ore 3:00, sul telefono cellulare del titolare della Cooperativa Sociale. Tuttavia, collegandosi in tempo reale con la telecamera di sicurezza privata collegata al suo smartphone, l’uomo non ha potuto far altro che constatare solo la presenza dei Vigili del Fuoco, già allertati e impegnati a domare il rogo. Sul posto, poco dopo sono giunti anche i militari dell’Arma, anticipando la formale denuncia del titolare dell’azienda.
Le fiamme hanno ridotto in cenere un’Apecar utilizzata quotidianamente per i servizi cimiteriali. Gli altri tre veicoli della flotta aziendale sono stati risparmiati dal fuoco, probabilmente per un caso fortuito o per la fretta di abbandonare la scena. Successivamente messi in sicurezza dal titolare.
Le indagini: il video delle telecamere comunali
Se la telecamera privata non ha fornito dettagli utili sull’inizio del rogo, la svolta nelle indagini potrebbe arrivare dai dispositivi video comunali. Gli inquirenti hanno già acquisito e stanno infatti passando al setaccio i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche del Cimitero, che avrebbero ripreso l’intera scena.

I fotogrammi parlerebbero chiaro e non lascerebbero spazio a dubbi sulla matrice dolosa del gesto Nei video si distinguerebbe chiaramente la sagoma di individuo che indossa una tuta bianca. Dopo aver cosparso di benzina l’area in cui erano parcheggiati i quattro mezzi, ha appiccato il fuoco. Subito dopo si sarebbe dileguato nel buio. Le tracce rinvenute sul posto confermano il tentativo di distruggere l’intero parco mezzi della ditta. Resta da chiarire il movente dietro questo pesante atto nei conforti della ditta.





















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