RENDE (CS) – Due cipressi secolari abbattuti ad Arcavacata di Rende non molto distante da un luogo di fede e preghiera. Si chiedono spiegazioni sui motivi che hanno portato a questa drastica decisione. A denunciare la situazione è il Comitato Spontaneo Pro Apertura Chiesa Parrocchiale di Arcavacata.
L’episodio è accaduto durante la mattinata di sabato 13 dicembre 2025 nei pressi della Chiesa di Maria Santissima della Consolazione di Arcavacata di Rende. Sono stati abbattuti due alberi secolari che si trovavano dietro al campanile della chiesa, per una “presunta instabilità degli alberi segnalata dal parroco, attribuita alla presenza di cavità lungo il tronco e accertata a seguito di un sopralluogo effettuato da due agronomi“, si legge nella segnalazione pervenuta.
La segnalazione del Comitato dopo l’abbattimento dei cipressi secolari
Il Comitato Apertura Chiesa Arcavacata ha segnalato l’episodio della presunta instabilità degli alberi che sarebbe stato accertato in seguito ad un sopralluogo effettuato da due agronomi. “È doveroso precisare che non si tratta del primo tentativo di rimozione dei due alberi: già nel dicembre 2023 vi era stato un intervento analogo, privo delle necessarie autorizzazioni, che fu allora scongiurato grazie all’intervento e alla mobilitazione dei cittadini. L’abbattimento odierno rappresenta dunque l’esito finale di una volontà già manifestata in precedenza“, commenta il Comitato.

Sempre il Comitato denuncia l’impossibilità di alcun confronto con il parrocco, nonostante la diffida formale invita dal rappresentante legale del Comitato Popolare pro riapertura della Chiesa, luogo chiuso da novembre 2023 per mancata manutenzione.
Era proprio necessario?
“Durante le operazioni di taglio è stato possibile constatare come ogni sezione dei due cipressi non presentasse evidenti cavità, segni di erosione, marciume o compromissioni strutturali tali da giustificarne l’immediato taglio. Si trattava di alberi con un’età stimata di circa 150 anni, piantati nel 1890 vicino le tombe dei baroni di Arcavacata, veri e propri elementi monumentali, parte integrante della memoria storica del luogo sacro e dell’ecosistema circostante“, continua il messaggio del Comitato Apertura Chiesa Arcavacata.

Ferma opposizione, da parte del Comitato, per il “taglio di due alberi dal valore storico, ambientale e simbolico” che parla di mancata esplorazione di soluzioni alternative. “Per questi motivi chiediamo il vostro aiuto affinché venga data voce a quanto accaduto e si faccia chiarezza su un episodio che riteniamo un grave abuso ai danni della storia, del paesaggio e della comunità di Arcavacata. Non potremo mai più riavere indietro i due alberi cresciuti in 150 anni“, conclude l’appello.
Qualche tempo fa, però, anche nel cuore di Rende si è scelto di procedere con il taglio di alberi secolari. Anche in questo diverse polemiche, ma l’esito tanto atteso e sperato da molti.
Social