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LA SOLIDARIETA'
Cleto, sindaco difende il cittadino “finito nella gogna social”: «ingiusto dipingerlo come piromane»
Armando Bossio interviene dopo le polemiche online su un concittadino ritenuto presunto responsabile di un incendio sviluppatosi in località “Sottana-Savuto“ che ha interessato una vasta area di macchia mediterranea: “conosciamo bene il suo impegno per il territorio, ora si faccia chiarezza nelle sedi opportune”

CLETO (CS) – Il sindaco di Cleto interviene sui social circa la vicenda che ha coinvolto un cittadino, ritenuto presunto responsabile di un incendio sviluppatosi nei giorni scorsi nella località “Sottana-Savuto“ che ha interessato una vasta area di macchia mediterranea adiacente a una zona boscata.
La notizia è stata diramata dai Carabinieri Forestali e da immagini riprese dai droni della Regione Calabria; elementi che hanno alimentato il dibattito pubblico e una forte eco sui social. Armando Bossio si è così espresso con una lunga dichiarazione a difesa del concittadino finito al centro dell’attenzione mediatica ed ha voluto esprimere una posizione netta, richiamando al tempo stesso il rispetto per il lavoro delle autorità competenti.
La dichiarazione del sindaco di Cleto
“In queste ore un nostro concittadino è stato esposto a una durissima gogna mediatica e sociale. E da Sindaco, ma soprattutto da cittadino di Cleto, sento il dovere di dire ciò che molti cletesi pensano. L’uomo di cui si parla non è il ritratto che sta circolando sui social. È una persona che conosciamo bene. Un padre di famiglia, un lavoratore instancabile, un uomo che da anni dedica tempo, mezzi e sacrifici alla tutela del nostro territorio. Chi vive a Cleto sa che ogni estate è tra i primi a intervenire quando il fuoco minaccia le nostre campagne. Sa quante volte lo ha fatto senza chiedere nulla in cambio, mettendosi a disposizione della comunità, delle autorità e dei volontari. Per questo fa male vedere come, nel giro di poche ore, una vita fatta di impegno, lavoro e rispetto per il territorio possa essere cancellata da un’etichetta e da un processo celebrato sui social”.
“Io conosco quest’uomo. Lo conosce Cleto. E sappiamo bene – prosegue il sindaco nel suo post – che ha sempre combattuto gli incendi, non certo alimentati. Sappiamo bene che da anni cura e pulisce i propri terreni proprio per proteggerli da quei roghi che, purtroppo, in quella zona si verificano puntualmente. Basta osservare attentamente le immagini: non si vede una persona che fugge, ma una persona che resta sul posto, monitora la situazione e dispone di un trattore con un’autoclave piena d’acqua. È altresì evidente che l’area interessata fosse compresa tra terreni già lavorati e ripuliti dallo stesso cittadino. Chi conosce quella zona sa bene che da anni svolge queste attività di manutenzione proprio per proteggere i propri terreni e limitare il rischio che gli incendi, purtroppo frequenti in quell’area, possano propagarsi”.

“Proprio per questo appare difficile conciliare l’immagine del “piromane” che qualcuno sta diffondendo con quella di una persona che da anni investe tempo, lavoro e risorse per proteggere gli stessi terreni dal rischio degli incendi. Sarà eventualmente compito delle autorità competenti verificare se vi siano state imprudenze, errori di valutazione o comportamenti non conformi alle norme vigenti. Su questo nessuno intende sostituirsi a chi ha il dovere di accertare i fatti”.
“Ma una cosa, da cittadino prima ancora che da Sindaco, mi sento di dirla con forza: chi conosce quest’uomo sa bene che non c’è mai stata malafede nelle sue azioni. Ed è profondamente ingiusto che venga dipinto come un piromane da chi non conosce né lui né la sua storia. Purtroppo la gogna mediatica ha spesso la capacità di ingigantire i fatti, semplificarli e deformarli, trasformando una vicenda complessa in una sentenza sommaria. E questo rischia di colpire ingiustamente persone che per una vita hanno dato il proprio contributo alla comunità. A lui e alla sua famiglia va la mia piena vicinanza umana e istituzionale”.

“Subito dopo aver appreso della vicenda l’ho contattato personalmente per esprimergli la mia solidarietà e la mia disponibilità a testimoniare, davanti a chi di dovere, ciò che in tanti anni abbiamo visto fare a favore della nostra comunità. Nutro il massimo rispetto per il lavoro delle autorità competenti e confido che ogni aspetto della vicenda venga approfondito e chiarito nelle sedi opportune. Ma fino ad allora, da Sindaco, non posso accettare che venga dipinto come un piromane un uomo che per anni è stato tra coloro che hanno contribuito a difendere questo territorio dalle fiamme. La verità merita sempre rispetto. Le persone perbene ancora di più”.





















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