Provincia
Cleto, tensione in Consiglio comunale: stop alle cittadinanze per italodiscendenti e accesso negato agli atti

CLETO (CS) – Il clima si è surriscaldato ieri, 13 maggio, durante i lavori del Consiglio comunale a Cleto. E’ quanto racconta Giuseppe Filice capogruppo della minoranza. “Al centro della discussione, un tema tanto delicato quanto controverso: l’Ufficio Anagrafe e Stato Civile e, in particolare, le pratiche di cittadinanza per italodiscendenti”.
“Il sindaco, nel corso della seduta, è intervenuto in maniera accesa — secondo alcuni presenti al limite dell’isteria — quando gli è stato chiesto dell’accesso agli atti relativo a delle pratiche di cittadinanza e della gestione dell’Ufficio stesso. È emerso, infatti, che da ottobre il Comune ha interrotto l’iter per il riconoscimento della cittadinanza agli stranieri di origine italiana. Una chiusura che solleva interrogativi e preoccupazioni”.
“Cosa c’è da nascondere?”, si chiede Giuseppe Filice, capogruppo della minoranza. “L’impressione è che qualcosa sia cambiato rispetto a pochi mesi fa, e non in meglio. L’accesso agli atti riguarda anche la compilazione dei questionari ministeriali e le modalità degli accertamenti eseguiti per validare le residenze, in quanto a Cleto, da anni, manca il Vigile. La richiesta di chiarezza, a questo punto, diventa un atto dovuto verso la cittadinanza”.
Non solo: il primo cittadino ha anche dichiarato la sua intenzione di non concedere l’accesso agli atti richiesto dal consigliere Filice,volto a verificare come siano stati effettuati gli accertamenti di residenza e se i nuovi residenti risultino in regola con le imposte comunali.




















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