Ionio
Corigliano Rossano, il Comune rilancia il Tavolo permanente sulla violenza di genere: «Sì alla prevenzione»
Mercoledì 26 agosto il confronto con autorità giudiziaria, Forze dell’Ordine, scuole, servizi sociali e rete antiviolenza. L’amministrazione propone una strategia territoriale per l’educazione alle relazioni, all’affettività e alla parità

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – “Rafforzare la rete territoriale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e costruire, accanto agli strumenti di tutela e presa in carico, un percorso strutturato e continuativo capace di intervenire sulle radici culturali, sociali e relazionali della violenza, a partire dalle nuove generazioni”.
È con questo obiettivo che l’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano ha convocato per mercoledì 26 agosto 2026, alle ore 10:00, nella Sala Consiglio del Comune, in piazza SS. Anargiri, località Centro Storico di Rossano, il Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. La convocazione ufficiale individua il Tavolo come sede stabile di confronto, raccordo e programmazione tra i diversi soggetti istituzionali e territoriali impegnati sul tema.

Tavolo permanente sulla violenza di genere: “Rafforzare la politica della prevenzione”
“La riunione arriva in un momento particolarmente doloroso, segnato dai recenti e drammatici episodi di femminicidio e, in particolare, dal grave fatto verificatosi nel territorio di Corigliano-Rossano. – spiega l’amministrazione – Quanto accaduto richiama le Istituzioni e l’intera comunità alla necessità di non fermarsi alla risposta all’emergenza e alla dimensione emotiva suscitata dai fatti più gravi, ma di rafforzare una politica di prevenzione capace di intervenire anche sulle radici culturali e relazionali della violenza”.
Al Tavolo sono stati invitati rappresentanti dell’autorità giudiziaria, delle Forze dell’Ordine, dell’amministrazione comunale, dei servizi sociali, delle istituzioni scolastiche e delle realtà specialistiche impegnate nella prevenzione, nella protezione e nel contrasto della violenza.
“Non possiamo occuparci della violenza soltanto quando essa si è già manifestata”, dichiara l’assessore alle Politiche di Promozione Sociale Marinella Grillo. “Alla necessaria capacità di proteggere, sostenere e prendere in carico le donne vittime di violenza dobbiamo affiancare un investimento altrettanto forte sulla prevenzione. Significa lavorare sulla cultura delle relazioni, sul rispetto della libertà dell’altro, sulla reciprocità e sulla parità. E significa farlo a partire dai luoghi nei quali si formano le nuove generazioni”.

Strategia territoriale per l’educazione alle relazioni, all’affettività e alla parità
Proprio in questa prospettiva l’amministrazione porterà all’attenzione del Tavolo la proposta di avviare una Strategia territoriale per l’educazione alle relazioni, all’affettività e alla parità, da costruire con il contributo delle istituzioni scolastiche e dei diversi soggetti della rete territoriale.
L’obiettivo è superare la dimensione delle iniziative esclusivamente episodiche e costruire, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità di ciascuno, un percorso territoriale organico e continuativo, articolato per fasce di età e capace di integrare competenze educative, sociali, istituzionali e specialistiche.
All’interno di questa cornice potranno essere programmati interventi di sensibilizzazione e formazione, iniziative rivolte agli studenti e alla comunità educante, momenti di confronto con le Forze dell’Ordine e con gli operatori della rete antiviolenza, oltre alle ulteriori azioni che il Tavolo riterrà opportuno individuare e sviluppare.
Dalle nuove generazioni parte la prevenzione
«La scuola e i luoghi della formazione rappresentano un presidio fondamentale di prevenzione – prosegue l’Assessore Grillo – Dobbiamo aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere gli stereotipi, le discriminazioni e quei comportamenti fondati sul controllo, sul possesso e sulla prevaricazione che non possono essere confusi con l’affetto. Vogliamo costruire questo percorso insieme alle scuole, rispettandone pienamente ruolo e competenze, e insieme a tutti i soggetti che quotidianamente operano sul territorio».
Anche la presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo sottolinea il valore del percorso avviato: «Guardo con molta attenzione e orgoglio a questa concreta risposta da parte del Comune di Corigliano-Rossano che, attraverso la lungimiranza dell’assessora Marinella Grillo, prosegue con determinazione e impegno nella lotta alla violenza di genere. I recenti fatti di cronaca hanno dimostrato che, purtroppo, di uguaglianza di genere non se ne parla mai abbastanza e la volontà di creare un percorso organico continuativo che comprenda informazione e formazione, anche nelle scuole, mi trova pienamente d’accordo e pone le basi per un lavoro concreto verso il cambiamento sociale e culturale sul tema».

«Di fronte alla violenza sulle donne una comunità non può limitarsi al dolore e all’indignazione quando una tragedia si è già consumata. Abbiamo il dovere di chiederci cosa possiamo fare prima», dichiara il sindaco Flavio Stasi. «La repressione dei reati, la protezione delle vittime e la capacità di intervenire nelle situazioni di rischio sono indispensabili, ma da sole non bastano. Dobbiamo lavorare sulle relazioni, sulla libertà, sul rispetto e sulla capacità, soprattutto delle nuove generazioni, di riconoscere ciò che amore non è: il controllo non è amore, il possesso non è amore, la prevaricazione non è amore».
«Per questo vogliamo che il Tavolo permanente sia sempre più un luogo operativo, nel quale istituzioni, scuole, Forze dell’Ordine, servizi sociali e realtà specialistiche possano costruire insieme politiche che durino nel tempo. La prevenzione non può essere affidata a una giornata o a una singola iniziativa. Deve diventare parte della formazione e della crescita della nostra comunità. È una responsabilità difficile, ma è una responsabilità che dobbiamo assumerci tutti».
Obiettivo: verso una comunità che sa intervenire prima
La riunione del 26 agosto sarà quindi finalizzata a condividere le esigenze emergenti del territorio, rafforzare il raccordo tra tutti gli attori della rete, individuare possibili azioni di prevenzione primaria e sensibilizzazione, esaminare la proposta della nuova Strategia territoriale e definire modalità di coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e interventi differenziati in relazione alle diverse fasce di età. L’obiettivo è costruire una comunità capace di intervenire non soltanto quando la violenza si è già manifestata, ma anche prima, creando le condizioni culturali e relazionali perché possa trovare sempre meno spazio per nascere e radicarsi.

















Social