Calabria
DROGA IN CASA
Cocaina, pistola calibro 9 e 13mila euro in contanti: arma nascosta nella buca delle lettere
La pistola è stata rinvenuta all’interno della buca delle lettere. Tutto è nato quasi per caso: i dettagli sull’operazione

REGGIO CALABRIA – Spaccio e detenzione illegale di armi scoperti durante un’attività di controllo, poi il sequestro da parte dei carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria.
Nell’ambito di un’operazione di controllo del territorio, volta a smantellare i traffici illeciti che minano la sicurezza urbana, i militari hanno tratto in arresto un uomo trovato in possesso di un vero e proprio “kit” con tutto il necessario.
Arma nascosta nella buca delle lettere, la scoperta
L’operazione è scattata durante un servizio di monitoraggio nel centro abitato. I carabinieri hanno fermato una persona per un controllo, rinvenendo circa 250 grammi di cocaina. La sostanza era già suddivisa in dosi termosaldate, un segnale inequivocabile della prontezza per l’immissione sul mercato locale.
Insieme alla droga, inoltre, militari hanno sequestrato una prima somma di 1.300 euro in contanti, ritenuta il provento delle vendite già effettuate. Una giornata intensa quella vissuta in provincia di Reggio Calabria. Prima il fiuto decisivo del cane “Manco” che ha permesso di trovare droga e un’altra ingente somma di denaro, poi le sostanze stupefacenti rinvenute all’interno dei pacchi di noccioline.
Cosa hanno trovato, l’ultimo caso
La successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha comunque rivelato uno scenario ancora più grave. Oltre ai classici strumenti – nel caso specifico tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento – il personale di pubblica sicurezza ha scoperto un’arma pronta all’uso.
Ma un’altra sorpresa è arrivata una volta controllata una cassetta delle lettere, abilmente occultata. Al suo interno vi erano infatti una pistola calibro 9×19 e 121 cartucce dello stesso calibro.
Ma non è finita qui perché c’è anche altro. L’attività di ricerca si è conclusa nella camera da letto dell’indagato. Qui i carabinieri hanno scovato un ingente quantitativo di denaro contante. Ben 12mila euro che si aggiungono a quanto già sequestrato durante il fermo per strada.
Combattere lo spaccio di droga
Questo intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e repressione messo in campo dal Comando Provinciale dei carabinieri per contrastare lo spaccio di stupefacenti e la circolazione di armi clandestine.
L’indagato è comunque da ritenere non colpevole, fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna, osservando così il principio della presunzione di innocenza.


















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