Cronaca
esce dal carcere
Fermato sulla Statale 106 con due panetti di cocaina purissima: ai domiciliari il 35enne imprenditore di Cariati
Per il giovane imprenditore di Cariati, arrestato con oltre cento grammi di cocaina, disposta la misura degli arresti domincialiari

CARIATI (CS) –Trovato con oltre 100 grammi di cocaina purissima in auto: dal carcere agli arresti domiciliari nel giro di pochi giorni. È quanto disposto dal GIP del Tribunale di Crotone nei confronti di A.M., 35enne imprenditore di Cariati, arrestato nei giorni scorsi per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Il provvedimento è arrivato al termine dell’interrogatorio di garanzia, svoltosi presso la casa circondariale di Crotone, e su richiesta avanzata dal difensore di fiducia, l’avvocato penalista Provino Meles del Foro di Castrovillari.
L’arresto durante un controllo dei Carabinieri sulla 106
L’uomo era stato fermato venerdì scorso nel comune di Crucoli durante un controllo di routine dei Carabinieri. Secondo quanto emerso dalle indagini, il comportamento particolarmente agitato dell’imprenditore avrebbe insospettito i militari, inducendoli ad approfondire gli accertamenti. Nel corso della perquisizione sarebbe stata rinvenuta una busta in plastica contenente due panetti di cocaina purissima, per un peso complessivo superiore ai 100 grammi.
Cocaina purissima e possibile profitto
La sostanza sequestrata, una volta tagliata e immessa sul mercato illegale, avrebbe potuto fruttare un guadagno stimato in oltre diecimila euro. Alla luce di tali elementi, era scattato l’arresto in flagranza con il successivo trasferimento presso il carcere di Crotone.
Interrogatorio di garanzia e decisione del GIP
Durante l’interrogatorio di garanzia, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. La difesa ha tuttavia sollevato alcune criticità nella ricostruzione dei fatti, ritenendo sproporzionata la custodia cautelare in carcere e chiedendo una misura meno afflittiva. Il giudice, valutate le argomentazioni difensive e gli atti d’indagine, ha disposto la sostituzione della misura cautelare con gli arresti domiciliari, imponendo contestualmente il divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi. Il procedimento penale proseguirà ora nelle sedi competenti per l’accertamento delle responsabilità. L’imprenditore di Cariati resta indagato e sottoposto a misura cautelare, seppur in forma attenuata, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria.



















Social