Area Urbana
ASSALTO ALLA CABINA
Colpo all’Unical, maxi-furto di cavi di rame: danni ingenti e Campus paralizzato
I responsabili hanno agito all’interno di una cabina elettrica da 20 kV, operando in condizioni estremamente pericolose. Atto crimonoso che ha creato un danno economico di decine di migliaia di euro e importanti disagi nella zona nord dell’Ateneo

RENDE – Un ingente furto di cavi di rame è stato messo in atto, nelle scorse ore, presso l’Unical, all’interno delle infrastrutture elettriche del campus. Un grave atto crimonoso non solo perchè ha creato un danno economico ancora da quantificare, ma che si stima in decine di migliaia di euro, ma anche per le modalità con cui è stato compiuto. I responsabili hanno agito all’interno di una cabina elettrica da 20 kV, operando in condizioni estremamente pericolose, dimostrando un livello di spregiudicatezza che desta forte preoccupazione.

Furto di rame all’Unical, danni economici e criticità
Le conseguenze del furto per l’Ateneo sono state rilevanti: si registrano importanti disagi nella zona nord del campus, con interruzioni e criticità che hanno interessato il Teatro Auditorium Unical, il Polo dell’Infanzia, la mensa, diversi uffici e, in particolare, l’incubatore di imprese TechNest. Tali disservizi hanno inciso direttamente sul regolare svolgimento delle attività didattiche, di ricerca e dei servizi essenziali per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.

La condanna del rettore: “Sporta denuncia”
Ferma la condanna del rettore Greco: «Desidero sottolineare con forza che il danno non è soltanto materiale. Ogni risorsa sottratta all’Università rappresenta un’opportunità negata alla nostra comunità: – ha sottolineato – borse di studio che avremmo potuto finanziare, servizi che avremmo potuto potenziare, investimenti che avremmo potuto destinare alla crescita dei nostri studenti e del territorio».

Il rettore ha fatto sapere che l’Ateneo ha già presentato formale denuncia alle autorità competenti e “sta collaborando attivamente con le forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati al più presto”. Per via dei fatti successi sono state intensificate le misure di vigilanza e sicurezza su tutto il campus, al fine di prevenire ulteriori episodi di questa natura.
“In un momento come questo – conclude Greco –, è fondamentale ribadire il valore della nostra comunità universitaria, fondata su legalità, rispetto e responsabilità condivisa. Confido nella collaborazione di tutti per tutelare e difendere un patrimonio che appartiene non solo all’Università, ma all’intero territorio».



















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